Per 25 anni i leghisti hanno consentito/favorito ogni ladrocinio di Stato nella sanità e nei lavori pubblici

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A mia marginale e ininfluente opinione, ci sono due ministeri delicatissimi per il contrasto strategico alla criminalità, e non sono quelli dell’Interno o del Tesoro. Sono, è ritengo di averlo scritto a chiare lettere, quello della Sanità e delle Infrastrutture, cioè cantieri e grandi lavori. I due ministeri sono retti attualmente da Giulia Grillo e Danilo Toninelli. Due persone per bene. Con dei limiti (non dal punto di vista umano) perché anzi sono due persone che ad osservarle sono “umanissime”, ma certamente che andavano paracadutate, dietro le linee nemiche, come sono state, solo dopo lunga e leale preparazione che doveva cominciare anni addietro, facilmente ipotizzando di vincere le elezioni del 4 marzo 2018. Elezioni che, per Dio, non era dato che non si sarebbero vinte. I ministeri in questione sono preposti a due settori strategici per l’esistenza stessa della Repubblica, determinanti per la qualità della vita dei cittadini. Ora gli appetiti (il passato giudiziario di questo tormentato Paese lo testimonia) di ambienti politico-criminali ha messo sotto tiro i due dicasteri tanto da far mormorare, i soliti ambienti bene informati, che il giro di valzer del rimpasto riguarderà proprio, tanto per cominciare, queste due foglie del carciofo governativo a cinque stelle.

Lo smantellamento ipotizzato dei presidi di legalità (questo sono stati, con le loro sole forze, Giulia Grillo e Danilo Toninelli) conferma che le “quinte colonne” ultra filo-Lega (tali divenute per opportunismo, cretineria, ricatti inconfessabili) sono pronte a consumare il tradimento.

Se non ci fosse in agguato la ‘ndrangheta (questo dico e questo penso) sarebbe normale dialettica politica. Ma il più vecchio partito politico italiano (la Lega) è troppo spesso trovato in rapporti, soprattutto nel virtuoso Nord, con la criminalità, per non allarmarci. Tra anni, quando saremo sommersi da decine di episodi illeciti, tardivamente scoperti, sarà, come al solito, banalmente, troppo tardi.

Un tempo si sarebbe detto “giù le mani” da Giulia Grillo e da Danilo Toninelli, due cittadini probi. Oggi mentre lo scrivo (e comunque lo scrivo), mi sento un fesso.

E chiudo con il dubbio che mi tormenta e che voglio tormenti tutti i protagonisti di questo schifo di situazione. Non era meglio che quella sera (Rodotà-Rodotà), quando molti cittadini onesti avevano circondato il Parlamento, Beppe Grillo arrivasse a Roma e autorizzasse il far volare quattro calci nel culo ben assestati a questi teppisti della politica invece di far finire tutto nel nulla come potrebbe (con alta probabilità) finire?

Non credo che milioni di italiani onesti abbiano sostento, per anni, l’ipotesi della Rivoluzione “a cinque stelle” per vedere emuli di Roberto Formigoni, Pietro Lunardi, Altiero Mattioli (ma avrei potuto citare decine i ladri) impadronirsi del denaro della Repubblica proprio attivando le idrovore della illegalità nella sanità e nei lavori pubblici. Direte che i criminali citati non erano leghisti. Dico che senza il puntello consapevole di Bossi e compagni,  nulla sarebbe stato possibile. Per 25 anni.   

Oreste Grani/LeoRugens


MI POTREI INNAMORARE IN TARDA ETÀ DI DANILO TONINELLI E DELLA SUA CRINIERA LEONINA

Toninelli  

Danilo Toninelli ha certamente dei limiti di esperienza (ma si sapeva) nell’agone politico, ma prova a far bene e onestamente (è insediato da soli sette mesi) il suo dovere di ministro di un ministero cruciale per battere la corruzione e le spinte delle lobby malavitose. Toninelli, il carabiniere, si batte e va sostenuto con tutte le nostre forze di donne e uomini liberi. A volte troppo ingenuo? Meglio. Altre troppo semplice? E sti’ cazzi? Vorrete mica cambiarlo con Antonino Pietro Gullotti (scelto ciclicamente da Giulio Andreotti per stare al posto giusto nel momento giusto)? O con Gaetano Stammati (il massone formatore di Luigi Bisignani)? O meglio/peggio con Franco Nicolazzi, opportunamente pluricondannato, ma sempre a guai ormai fatti? O con Giovanni Prandini, detto, da chi sapeva cosa stava dicendo, “Prendini”? E a venire fino a noi (salvando pochi tra cui Giovanni Zamberletti) lo cambiereste con Enrico Luigi Micheli o Nerio Nesi? E poi da quando quel ministero cruciale cambia nome (ma non la sostanza) lo potreste paragonare con il berlusconiano Pietro Lunardi? Cambiereste Toninelli con Altero Matteoli, plurinquisito/condannato che solo la morte ha salvato dal carcere? E fino a ieri risalendo fino ad oggi, lo cambiereste con quell’ipocrita diDel Rio o con Matteo Renzi che ha fatto il ministro ad interim dove oggi abbiamo Toninelli? A prescindere dai Rolex lo cambiereste con il furbo baciapile ciellino Maurizio Lupi? Non ho citato Tonino Di Pietro per due ordini di motivi: il primo che ha sprecato un’occasione (cosa che non deve succedere con Toninelli) e l’altra che ha accettato come suo Capo di Gabinetto, Vincenzo Fortunato. Sarebbe come a dire, sto qui ma non conto un cazzo. Mi piace il post che riproduco. Mi piace per come pedissequamente elenca quanto si sta facendo e come lo si proverà a fare. Quasi tutti i lavori elencati hanno una storia pregressa di malaffare a cominciare dal Mose e di gravissime commistioni con le mafie territoriali o meno. Intorno ai Lavori Pubblici e alle Infrastrutture (porti in particolare) gentaccia ha saccheggiato le casse pubbliche per decenni (loro, i loro compagni di partito, i loro cugini, i loro fratelli, le loro morose) e ora il tema è che Toninelli ferma il mondo? Toninelli sta cercando solo di fermare lo spreco e il saccheggio che hanno contribuito a formare nel tempo buona parte del debito pubblico. Stiamo parlando di un mondo di sparvieri spietati (vogliamo aprire il capitolo di quanti viceversa onesti lavoratori si sono spaccati la schiena e quanti sono morti per arricchire questi parassiti in cantieri che mai avrebbero potuto fare i profitti che producevano se fossero stati resi sicuri a norma di legge?) dove, tanto per fare un esempio che riguarda non i ministri ma alcuni sottosegretari come l’andreottiano Vito Bonsignore, a cui Marcellino Gavio (ma veramente ho scelto nel mazzo) per toglierlo dalla fastidiosa condizione di socio nella mitica SATAP, gli versò 287 miliardi di vecchie lire (ma non si sarebbe fermato neanche di fronte a milioni di euro). Tenete conto che lo stesso Bonsignore, tramite la SILEC, dopo poco quella “transazione” vinse un appalto per miliardi per costruire laRagusa-Catania e la Termoli-San Vittore. State parlando di un Paese in cui quelli che hanno fatto il debito pubblico avevano tra i loro affiliati dei politici (che poi vengono anche assolti invece di essere presi a calci in culo e non metaforicamente) che possedevano il 15% della delle azioni della Serravalle, cioè un’autostrada pubblica.

Dove dovrà provare a mettere ordine Danilo Toninelli (e qui è certo che siamo in difficoltà ma per altri motivi e non certo per disonestà) si è aggirato uno come Marcellino (non pane e vino) Gavio che con la liquidità e la capacità di credito della SATAP, oltre a liquidare Bonsignore, un giorno ha potuto acquistare ì’ASTRM con cui ha gestito la Torino-Milano e via via (come ho già scritto per fare esempi illuminanti prima della fase incandescente a cui non si poteva non arrivare intorno al prosciutto TAV) con il cash flow (capite di quali monetine parliamo e di chi gliele forniva passaggio a casello dopo passaggio a casello?) di questa (centinai di milioni di pedaggi) ha comprato tutto il resto. Possibile che nella comunicazione strutturata intorno al vertice del M5S non si sapesse organizzare, per tempo, una campagna di comunicazione (fosse stata anche asfissiante) su cosa ha caratterizzato il mondo criminale strutturato per condizionare da dentro e da fuori quel ministero prima dell’arrivo di Toninelli? Queste sono le colpe del MoVimento: forte su un certo tipo di comunicazione, evanescente sui temi strategici. E non dico cosa minore. Facile vincere le elezioni (come alcuni hanno sostenuto facendosi padri e madri dello spontaneo tzunami) quando non poteva accadere di perderle. Più difficile quando bisognava avere pronti i dossier (si chiamano così  ma non solo in chiave negativa e ricattatoria) quando si doveva difendere la Repubblica arrivata sulla soglia di una possibile liberazione, dalla restaurazione. Che è in atto. Continuo l’esempio di Marcello Gavio (nel frattempo morto) di cui ho lasciato già qualche riferimento nei passati post ma, come ho detto, avrei potuto scegliere altri e dove non fossi arrivato con la memoria avrei potuto ricorre al mio affezionato lettore “Garagista Asfittico” che di Gavio e delle bande affini vi avrebbe potuto saggiamente e preventivamente aprire gli occhi.

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Post programmatico quello che leggo e riproduco. Post coraggioso in quanto pericolosamente strategico. Signor ministro, quanto ha scritto sarà pericolosamente interpretato così anche dai teppisti che la odiano. Se non indosserà l’elmetto, dopo aver provveduto ad una sfumatura alta, questi criminali (e ci metto anche gli incensurati) e i loro lacché disinformatori, avranno partita vinta. Intorno alla TAV si va alla guerra e non per quattro votarelli. Chi le scrive è stato repubblicano e i numeri assoluti non mi condizionavano mai la mente. Anche con percentuali bassissime si può essere la coscienza critica di un Paese. Figurarsi con oltre 300 parlamentari di cui ancora il MoVimento dispone. Si uscirà malconci dalle elezioni in Abruzzo? Prevedibile. Si perderanno le elezioni in Sardegna? Possibile e doloroso. Si sarà sorpassati dal Salvini pro TAV alle lontane/vicine europee? Quasi certo. E sti’ cazzi? Se passano sulla TAV viceversa si scioglie il MoVimento. Forza e coraggio e non si distragga mai. Ne abbassi la guardia. Anzi, se è nei suoi poteri e se lo ritiene, rafforzi le relazioni con l’Arma dei Carabinieri (tramite il collega che ha la delega governativa), con la GdF (come è sempre opportuno), con i colleghi deputati e senatori che si interessano istituzionalmente della criminalità mafiosa, con il Genio Militare, con gli Ordini degli Ingegneri che viceversa come professionisti vivacchiano senza visione e ruolo (sono oltre 220.000 e non i soliti 200 nomi che prendono tutto il cucuzzaro).

La questione TAV è una questione ideologica se ideologia si intende visione strategica.

Cosa ultima ma non ultima. Agli atti di uno dei tanti tribunali della Repubblica c’è la dichiarazione di Alfredo Romeo, la volpe di Posillipo che dice: “I politici mi saltavano addosso come cavallette, volevano soldi, io sono una vittima, non un complice“.  Questa frase per discolparsi, Romeo la diceva a Camillo Davigo ai tempi di Mani Pulite. Tenga conto che, oltre 25 anni dopo, sono i dipendenti della Romeo Pulizie che puliscono alcuni ambienti del Senato della Repubblica. Se lei non è il ministro della Repubblica dei Gattopardi dove crede di essere? Ripeto: forza e coraggio perché siamo in guerra e non è detto che stiamo per vincerla. E continuo nei miei paterni consigli se mai un giorno mi dovesse leggere.

Le storie di corruzione e di saccheggio sono un intreccio di finanza e banche (non le confonda perché sono due cose diverse), cemento (ho scritto cemento ma avrei potuto dire materiali bituminosi o di controllo elettronico), burocrazie complici, massonerie (ho usato il plurale), comitati d’affari sempre pronti ad insediarsi. I signori degli appalti hanno fatto delle aste e dei concorsi truccati una scienza per iniziati in cui è difficile capire addirittura come si fa a gareggiare. E in questo schifo il “federalismo leghista” è diventato, dopo il primo momento pseudo rivoluzionario, sinonimo di corruzione e spartizione sul territorio. Il leghismo è stato la scuola dove l’ultima generazione di imprenditori e di politici “locali/provinciali” ha appreso l’esistenza di un codice antitetico che travolge e condiziona (fino a farla sparire o farla diventare ridicola agli occhi della gente) una qualunque educazione istituzionale. Nessuno è pericoloso su questo terreno scivoloso come i compagni di governo che, alla fine, vi siete scelti. Pericolosi e strutturati certamente come gli altri possibili. Ma a differenza del PD calante, vi siete scelti una Lega crescente. Perché che la Lega si sarebbe mangiata Forza Italia (Berlusconi vivo o morente) era una certezza.

Oreste Grani/Leo Rugens


AUGURI A GIULIA GRILLO E AI MILIONI DI ITALIANI ANZIANI PRESTO NON PIÙ AUTOSUFFICIENTI

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La materia mi è cara non solo perché sono vecchio e non fermo in salute ma perché (è la prima volta che ne parlo) mio padre, Giovanni Grani, ha servito lo Stato (all’epoca si chiamava parastato) tutta la vita dentro l’INAM – Istituto Nazionale Assicurazione Malattie. Ed proprio attraverso la dedizione all’Istituto che mio padre mi ha trasmesso che ho imparato ad immaginarmi  esclusivamente al servizio dello Stato repubblicano e di nessun altro. E questo amore per lo Stato in mio padre era una sola cosa con la salute (sacra nonostante le difficoltà dell’epoca) di 44 milioni di Italiani assistiti.Il senso del valore di quanto ha saputo dire la Ministra Giulia Grillo mi è chiaro e lo condivido. Sono parole – direte – ma a me questa sera bastano e alle parole (molte delle quali ben dette) della Grillo, ne aggiungo altre mie.Sento, tra le righe, che si vuole continuare (o iniziare?), ad esempio, a curare l’uomo oltre che le malattie. Che, ovviamente, vanno sempre di più studiate e sconfitte ma mai disgiungendole dall’uomo e, pensando al futuro che incombe, all’uomo che invecchia. E invecchiando l’uomo cambia il quadro in cui bisogna saperlo curare. È un’intera cultura collettiva (dai cittadini agli operatori, dal legislatore ai comunicatori del tema salute) che va coltivata e che farà la differenza di grado di civiltà di cui arrivare ad essere orgogliosi. Pediatria e geriatria saranno le vere prove di queste volontà dichiarate e, nell’ambito di queste due fasce anagrafiche, l’oncologia per piccolini e per noi anziani. Ci si deve calare, se si vuole essere orgogliosi e coerenti come la ministra dichiara, dentro un percorso che è ad un tempo strategico generale, clinico, organizzativo, gestionale, umano e metto per ultimo il termine “umano” per non metterlo per primo. Mi piace il discorso e lo dico senza nulla dovere alla Giulia Grillo ma voglio aggiungere qualcosa quale esempio specifico scegliendo, per ovvi motivi di appartenenza (sono un cittadino anziano che è stato e potrebbe ancora essere paziente oncologico), il tema del cancro quando colpisce noi vecchi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità calcola in avvicinamento al 2020 rispetto all’inizio del millennio un aumento del 50% (secco secco) dei casi di cancro a livello mondiale legati ovviamente al fattore invecchiamento e, vicino a questo, all’uso (non rimuovete il dato!!) del tabacco, alla presenza di diete inadeguate, alla pratica di stili di vita sedentari, oltre al corredo genetico delle persone.  L’Europa (mi piace parlare di Europa quando non devo sentire solo come vanno le monete e le borse), sarà la principale area del mondo interessata al fenomeno dell’invecchiamento e non solo per cause legate a malattie tumorali. Ma come certamente sa la signora ministra già oggi ci sono nel nostro Paese più di 2 milioni di non autosufficienti e quando dico non autosufficienti parlo di complessità che si portano dietro una lentezza (e non solo metaforica) di tutta una società. Il legame (ecco quando ho detto che avrei fatto un esempio) stretto tra invecchiamento e patologie tumorali (l’uovo o la gallina?) costituisce dunque un tema chiave (uno dei tanti, capisco) con cui fare i conti dopo il momento dell’orgoglio e delle buone intenzioni  manifestate oggi. Un tema test e convergente  da ogni punto di vista: quello clinico, quello organizzativo, quello soprattutto dell’allocazione delle risorse.Perché lei signora ministra ormai lo sa che il suo ministero ha bisogno di molti molti molti soldi e, soprattutto ben spesi. Attenti sempre alle avidità della criminalità che particolarmente nel nostro sud, drena tutto e di più. Ma questo è un altro discorso se non lo stesso. Ma non era il caso di farlo oggi che doveva essere ed è stato un giorno di grande soddisfazione e di assunzione di responsabilità davanti al popolo italiano e al Capo dello Stato opportunamente presente presso il ministero. Particolarmente per lei che prima di giurare alla Repubblica ha giurato ad Ippocrate. Auguri signora ministra.Oreste Grani/Leo RugensSchermata 2018-12-12 a 19.07.04Schermata 2018-12-12 a 19.07.30Schermata 2018-12-12 a 19.07.47Schermata 2018-12-12 a 19.08.15Schermata 2018-12-12 a 19.08.37Schermata 2018-12-12 a 19.09.00Schermata 2018-12-12 a 19.09.21



ANCHE PER GIULIA GRILLO (M5S) LA POLITICA ESTERA È IL CUORE/CERVELLO DEL PROBLEMA

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Come ci siamo permessi sempre di sostenere la politica estera è tutto e questa affermazione, determinante e al tempo banale, rivela (se ce ne fosse bisogno) una sostanziale pochezza/inadeguatezza di molti dei nostri politici. Siamo certi, viceversa, che tra i nuovi eletti al Parlamento repubblicano e alcuni riconfermati ci sia maggiore sensibilità. Donne e giovani. L’intervento di Giulia Grillo (M5S) ne è una prima rassicurante testimonianza.

Ovviamente il blog tornerà su questi temi che tratta con doverosa attenzione dal primo giorno in cui abbiamo deciso che fosse arrivato tempo di agire.

Oreste Grani/Leo Rugens


 

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Signor Presidente del Consiglio,


Onorevoli Colleghe e colleghi,
innanzitutto il contesto istituzionale in cui ci troviamo oggi, con un governo dimissionario ed in carica per l’ordinaria amministrazione, che informa le Camere su una questione delicatissima come la crisi siriana, ci mette davanti a una evidenza. Questo Paese ha urgentemente bisogno di un nuovo Esecutivo – nella pienezza delle sue funzioni – che sia espressione delle scelte degli elettori italiani dello scorso 4 marzo.
Detto questo, l’attacco di Douma ci ha riportato davanti agli occhi uno scenario che in realtà si protrae ormai dal 2011.

In Siria c’è una guerra che perdura da 7 anni. Sono morte quasi 500mila persone. Secondo l’Alto commissariato Onu per i rifugiati, si contano circa 7milioni e 600mila sfollati interni ed oltre 5milioni di rifugiati all’estero.
Insomma, quella in corso non è una tragedia politica ed umanitaria cominciata oggi.
Nè con Douma, nè con l’attacco missilistico di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna.
Da tempo sentiamo infatti parlare di guerra per procura, poiché sul territorio siriano operano compagini specifiche, attori specifici che da una parte, come nel caso di Washington e Riad, chiedono le dimissioni di Assad e dall’altra, come nel caso di Teheran e Mosca, chiedono che Assad resti al potere.

Su questo martoriato popolo si stanno ingiustamente e pervicacemente scaricando le tensioni politiche e militari del mondo intero: Stati Uniti, Arabia Saudita, Russia, Israele, Iran, Francia e Regno Unito, con i relativi apparati di intelligence.
In altri termini, in Siria si stanno contrastando due blocchi: Usa, sauditi e Israele da una parte, Russia, Teheran e Assad dall’altra. Si contrastano in una partita dall’esito tutt’altro che già scritto. E dalle alleanze non chiaramente decifrabili.
Sulla scena siriana risultano, pertanto, protagonisti definiti ed altri attori si sono autoinvitati, rendendo la questione delicatissima e complicatissima nell’ambito internazionale.

La principale vittima di tutto questo caos è stato ed è ancora oggi il popolo siriano.
Per questo riteniamo necessario che siano immediatamente incrementati i canali di assistenza umanitaria.
Ma al contempo, riteniamo necessario che in Siria si percorra la strada che porti rapidamente a una soluzione diplomatica e di pace.
Perché, pur manifestando la volontà di voler restare sotto l’ombrello dell’alleanza atlantica, l’articolo 11 della nostra Costituzione recita solennemente: «L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali».
In questa cornice, ci auguriamo anche che l’Unione europea sappia mostrarsi coesa e compatta ma che soprattutto l’Onu continui ad essere il tavolo al centro del quale portare le controversie internazionali ed individuare le rispettive risoluzioni.
Che, ripeto, devono essere diplomatiche, non militari. Di pace, non di guerra.
L’utilizzo di armi chimiche in Siria è semplicemente abominevole e, a tal proposito, ribadisco che la Convenzione sulla proibizione delle armi chimiche costituisce per noi uno dei pilastri fondamentali su cui si fonda il sistema di disarmo e di non proliferazione delle armi di distruzione di massa.

È un dovere, politico, civile e – soprattutto – morale che sia lasciato campo libero agli ispettori dell’Opac affinché verifichino sul terreno la veridicità e l’oggettività dei fatti, individuando i responsabili degli attacchi. Questo lo dobbiamo ai nostri popoli, alle nostre democrazie e, soprattutto, al popolo siriano.
Sia monito, tutto questo, anche per indirizzare finalmente il mondo e non solo la Siria verso un disarmo completo e di non proliferazione delle armi di distruzione di massa, secondo quanto stabilito dalla Convenzione di Parigi sulla proibizione delle armi chimiche.

Concludo Presidente, e onorevoli colleghe colleghi, sottolineando quanto ribadito al principio del mio intervento.
L’Italia, alla luce dei rapidi sviluppi in corso in Medio Oriente, ma non solo, penso anche al Mediterraneo ad esempio, ha un improcrastinabile bisogno di un governo legittimato che riporti il nostro Paese al centro dell’agenda internazionale, restituendogli quel ruolo – politico e geostrategico – che in questi anni ha sempre mancato di mostrare: ovvero quello di ponte (ed anche di speranza) tra l’Oriente e il nostro Occidente.
Grazie.

21 thoughts on “Per 25 anni i leghisti hanno consentito/favorito ogni ladrocinio di Stato nella sanità e nei lavori pubblici

  1. Se posso “Spezzare un’Arancia”, Siciliana, in favore dei Guerrieri del Movimento;

    essere coinvolti in una situazione del Genere, così difficile, Ingarbugliata e supportata dalle istituzioni, in parte, in quanto Causa della maggior parte del Nostro Debito Pubblico, del Suo Ladrocinio e conseguente Aumento;

    Posso permettermi di dire che Si Impara! e si Impara a Lavorare ed a captare l’ Odore della banda Bassotti, sempre all’ erta! Naturalmente Soffrendo.

    Oggi, nonostante ciò, il Movimento ha le Armi ed Icarichi, per ridurre la attiva di riproduzione delle Tossine del Sistema Patria. Ha quindi Armi e Proiettili in Tolfa. SI deve, però, saperli usare!

    Il sottoscritto, ha ancora nella faretra, qualche, ormai esile, filo conduttore, che porta dallo Studio Legale di Via Settembrini, 29 Milano, a Vito Bonsignore, Gavio, Astaldi, ecc.

    Ma oramai, sono oltre 10 Anni che scrivo ed informo le istituzioni.
    Poco il successo! Anzi deriso come un Pazzo!

    Non importa, i vermi, si schiacciano, come i serpenti!

    Per suggerire qualcosa, dedicherei tempo alla Iniziativa del Ministro degli Interni, che inizia la Guerra agli Stupefacenti, partendo da Quelli Legali ed ammessi dalla Legge Italiana ed Altri.

    Direi che il MESSAGGIO è CHIARO E DIRETTO AD ALCUNI; oppure sono Pazzo anche in questo caso?

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  2. Cuculo vigile in ha detto:

    La Ministra Grillo ha una bella grinta e, mi sembra, che fino ad oggi l’abbia usata sbattendo fuori i faccendieri che si facevano chiamare “scienziati”. Temo che la poverina dovrà presto combattere contro il fuoco amico o presunto tale, proprio come accaduto al povero Calipari.

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  3. Cuculo vigile in ha detto:

    Alla simpatica e grintosa Ministra, esempio di siciliana non mafiosa, regalo una direzione di approfondimento che lega i 2 campi di attenzione verso i quali ha mostrato interesse e passione: sanità, ovviamente, ma anche geopolitica. Il regalo è accompagnato dall’invito a riesaminare alcune oscure dinamiche del passato, perché non si ripetano nel futuro

    http://www.umbria24.it/attualita/fibrosi-cistica-dalla-ricerca-delluniversita-di-perugia-una-nuova-terapia

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  4. Cuculo vigile in ha detto:

    Questa è la seconda parte del regalino destinato alla Ministra Grillo, con l’invito ad occuparsi del perché il denaro pubblico vada a finire nelle mani di una condannata. Trattandosi di un farmaco, chi ci dice che chi imbroglia su un concorso non menta anche sulle proprietà terapeutiche? E poi si critica quelli che, resi ignoranti da 20 anni di Nano Pelato, sono contro i vaccini “a prescindere”…
    L’invito è anche ad interrogarsi sul silenzio su questa vicenda da parte di chi e stato eletto facendo della meritocrazia accademica la propria bandiera (rimando, tra l’altro, ad un mio vecchio post su una visita istituzionale proprio a Perugia)

    http://www.umbria24.it/cronaca/perugia-concorso-per-ricercatore-truccato-condannata-a-tre-anni-la-docente-delluniversita-di-medicina

    La prof. è proprio quella che utilizza il finanziamento Italia-USA procacciato dal solito Mister Nobody (con gli stessi metodi utilizzati in passato?? E per che cosa??)

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  5. Cuculo vigile in ha detto:

    Cosa abbiamo fatto di male per meritare che certa gente, protetta da network di interessi differenti da quelli nazionali, continui a farla franca e ad appropriarsi del denaro pubblico?
    https://www.quotidianosanita.it/m/governo-e-parlamento/articolo.php?approfondimento_id=606
    Se davvero è “prima gli italiani” il Ministro di Polizia dovrebbe investigare sui vaccini studiati in Italia che poi vanno a finire all’estero. Oppure stabilire che il finanziatore è interamente straniero! In realtà lo Stato Italiano delle Banane paga la manodopera (altamente qualificata ma sottopagata rispetto ai ricercatore USA) e i proventi dei vaccini finiscono nelle società USA con italiani nel Board.
    Se è possibile che esistano atenei privati “senza oneri per lo Stato”, si può sapere esattamente quanto denaro pubblico va a finire in realtà come l’Università Telematica S.Raffaele o la Link Campus University?

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  6. Cuculo vigile in ha detto:

    Diritti dell’uomo?????
    Con quei “family friends”????
    Davvero non ho parole!!!
    C’è gente che è davvero senza vergogna
    http://www.athenaeumnae.it/hanno-collaborato/enrico-garaci/

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  7. Cuculo vigile in ha detto:

    Insieme al grido “onestà onestà”, una espressione, tipica della fase di speranze che aveva portato all’elezione di un gruppo di cittadini non compromessi con le dinamiche corruttive che avevano minato la credibilità dei governi precedenti, era quella che esprimeva una convinzione diffusa: “sono senza vergogna”.
    Deposito qui, al fine di una riflessione su quanto sia stato fatto sotto il profilo culturale per ripristinare, nell’azione pubblica, questo semplice deterrente, presente in tutte le culture.
    Un simile dibattito potrebbe trovare momenti di confronto presso sedi istituzionali, ma anche presso alcuni atenei privati (alcuni dei quali di dichiarata ispirazione religiosa), ai quali afferiscono esperti in materia, noti a livello internazionale
    https://it.m.wikipedia.org/wiki/Vergogna

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  8. cuculo vigile in ha detto:

    Questo, invece, è un aiuto al senatore Morra, la cui interrogazione parlamentare non ha avuto l’eco che merita nè sulla stampa nè nel dibattito interno al “governo del cambiamento”
    https://docentipreoccupatisite.wordpress.com/tag/enrico-garaci/

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    • Cuculo vigile in ha detto:

      L’eroico manipolo di onesti pentastellati (“quella sporca dozzina”) in Parlamento dotrebbero dare uno sguardo alla rendicontazione dei miliardi erogati a questo strano consorzio. Ho pensato, infatti, che se io fossi un amico o un protetto di soggetti usi a distribuire denaro pubblico a figli e nipoti come se niente fosse e, poniamo, volessi farmi una vacanzina in luoghi riservati per starmene in santa pace dopo un anno di fatiche senza che nessuno, anche provandoci, riuscisse a trovarmi per affibbiarmi fastidiose e poco interessanti incombenze … ecco, proprio grazie a quel fiume di denaro i miei amici, avvezzi a queste imprese, potrebbero aiutarmi senza avere seccature.
      Non vorrei insomma, che tutto quel ben di dio di denaro sottratto alla ricerca pubblica finisse per essere utilizzato per le vacanze esclusive e riservate di qualcuno!!
      Io a quei bilanci e a quelle fatture farei le pulci!!

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  9. cuculo vigile in ha detto:

    Come sempre il bravissimo Cinquegrani ha sguardo molto ampio che porta a Fini (e da qui alle slot e agli avvocati il passo è breve) ma anche a Parnasi
    https://iskra.myblog.it/2011/04/15/veltroni-fini-fratelli-d-italia/

    questi sono i nemici del Ministro Grillo. Lo saranno anche di un ministro leghista??

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  10. cuculo vigile in ha detto:

    Non facciamo confusione: parliamo di QUESTO Massimo Fini (non dell’altro)
    http://www.sanraffaele.it/assistenza/medici/18/massimo-fini

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  11. cuculo vigile in ha detto:

    Giulia Grillo!! Resta a liberarci da questo squallore!!!
    http://espresso.repubblica.it/palazzo/2006/06/21/news/arroganza-nazionale-1.862

    Si capisce il silenzio DOCUMENTATO dell’ex Presidente della Camera sugli imbrogliucci (fa rima con Gaucci)della nipote di Garaci!!! Hai voglia a intrufolarti nell’Ordine Costantiniano di san Giorgio, in mezzo ai discendenti dei Borboni (ahahah): lo “scienziato” in realtà si trova più a suo agio tra i banchi del mercato del pesce (senza offesa per pescivendoli e pescivendole).

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  12. Cuculo vigile in ha detto:

    Cedere la Sanità è un errore gravissimo perché è da lì che si arriva a Palamara (via Regione Lazio) e da lì a Consip
    http://www.affaritaliani.it/cronache/palamara-un-posto-alla-regione-lazio-per-la-moglie-609192.html

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  13. Cuculo vigile in ha detto:

    Grazie ad un difetto di notifica, sono liberi gli assassini di questo biologo quarantaduenne “ex rappresentante di medicinali”, ucciso a Limbadi con un’azione inspiegabilmente sproporzionata all'”offesa”

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  14. Cuculo vigile in ha detto:

    Per fortuna in Commissione Sanità c’è l’onesta Paola Taverna

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