Claudio Gatti e la Lega

Gatti e Leo Rugens (sempre felini siamo) oggettivamente alleati. Fino alle estreme conseguenze.

Cosa questo marginale e ininfluente blogger pensi di Claudio Gatti e del suo modo scientifico di fare informazione (anche mentre gli avvenimenti evolvono e quindi, ovviamente, correndo qualche rischio aggiuntivo) lo si può facilmente sapere digitando il suo nome abbinato al nostro: Caludio Gatti/Leo Rugens. In particolare, seguo i ragionamenti di Gatti sull’ENI e come evidenzia le gravissime responsabilità che l’attuale gruppo dirigente ha relativamente, non solo ai fenomeni corruttivi in Algeria, Congo, Nigeria ma di vera e propria interferenza in quella che dovrebbe essere la nostra politica estera. Che, invece, diviene, di fatto, quella del’ENI. O, cosa ancora più grave, quella che il gruppo di potere al potere nell’ENI decide che gli fa comodo e alle bande criminali che rappresenta.

Da  qualche giorno, ad opera del coraggioso ed ottimo Gatti (l’autore di ENIGATE) circola un altro ragionamento che condivido, cento per cento, questa volta dedicato alla Lega Nord e alla sua genesi ed evoluzione politico-culturale. Questa volta Gatti arriva secondo, ma lo fa da par suo. Secondo perché primi, su questo tema scottante,  siamo noi di questo marginale e ininfluente blog. E spero di non essere obbligato a “cacciare” i testimoni (alcuni anche autorevoli) che non potranno non confermare da quanti anni segnalo questa operazione camaleontica dei vecchi ambienti neo nazisti a favore della evoluzione della Lega a che divenisse strumento nazionale e internazionale di loro vecchi sogni. In realtà chi sa le cose sa che questo è pedissequamente il disegno originale di Gianfranco Miglio, Mario Borghezio e di tutti quegli ambienti nerissimi che, trovando obsoleto e “inutilizzabile” il mondo estremista di Ordine Nuovo, ad est e ad ovest della Lombardia (parlo di leghisti della prima ora, sia piemontesi che veneti), si sono messi nell’ombra ed hanno operato a che il nero si fondesse, ovunque, nel resto d’Italia, con il verde. Ora, mostri profanatori, con il Tricolore. Gatti certamente lo dice in modo più autorevole ed efficace di questo marginale e ininfluente blog. Ma diciamo le stesse cose. E questo mi fa sentire meno solo.

Oreste Grani/Leo Rugens

P.S.

In queste ore sono in questioni giudiziarie con tale Luca Anzalone (quello) che non sa che chiederò a lui (e ad altri suoi referenti dentro e fuori il M5S) danni per il comportamento che hanno avuto lesivo dell’immagine di quel MoVimento a cui, a mia volta, avevo dato il mio credito e il mio sostegno, in pubblico e in privato, per anni. È la mia immagine che è lesa dai loro comportamenti. Il Lanzalone mi ha denunciato (facendo lavorare la Procura di Cremona) perché gli ho dato del cretino. Ed altro. “Mo’ vediamo” come diceva mio padre Giovanni.

P.S. al P.S.

Ho messo la notizia della denuncia di Lanzalone a margine di questo post dedicato alla Lega e a Matteo Salvini in quanto sono in attesa della denuncia del signor Ministro dell’Interno che tarda a venire.

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Continua…