Geltrude Bell, la regina dell’IRAQ, mi fa l’onore di collaborare al blog?

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Spesso, interlocutori cortesi, mi chiedono come abbia fatto a fare, in soli 72 anni (!), tutto quello che – casualmente – mi trovo a raccontare.

Alcuni, si capisce, ritengono che io sia un caccia balle. E il nostro piacere è farglielo credere.

Oggi, ad esempio, racconto un’altra delle mie. Anni addietro ho ispirato alcuni lavori teatrali dedicati a figure femminili che mi sembravano di grande spessore e che fino a quel  momento mi apparivano particolarmente trascurate. Come ho altre volte affermato anche in questo blog, ho fatto nascere un lavoro teatrale dedicato ad Ipazia Alessandrina (vedi post IPAZIA – IDEALE SORELLA DI GESÙ – SCARNIFICATA VIVA DAI CRISTIANI. AL PEGGIO E ALLE CONTRADDIZIONI NON C’È MAI LIMITE • FINALMENTE UN GIARDINO PER IPAZIA. RIMANIAMO IN ATTESA DELLE SCUSE DELLA CHIESA PER IL BARBARO OMICIDIO • IPAZIA FU UCCISA L’8 MARZO DEL 415? • TORNA A TEATRO “IL SOGNO DI IPAZIA”). Ebbe un grande successo e procurò grandi incassi. Agli stessi (il Teatro Belli di Roma) a cui commissionai Il Sogno di Ipazia, affidai la figura di Geltrude Bell (vedete chi sia). Il lavoro che ne nacque si intitola La Regina senza  Corona.

Oggi pubblico questo post con la firma pseudonimo proprio di Geltrude Bell.

Un inizio? Così spero; per il reato, vedete voi. E, soprattutto, valutate lo spunto. Se gradite, chiedo a “Geltrude” di continuare nella sua preziosa (questo penso) collaborazione.

Oreste Grani/Leo Rugens

P.S.

Il post è dedicato a tutti voi ma, lo dico con chiarezza, è anche indirizzato a chi, nell’AISE, si interessa di IRAQ e territori limitrofi. I nostri compatrioti in servizio sanno quasi tutto ma potrebbero gradire, se fosse sfuggito un dettaglio, la nostra segnalazione. Ora che a dirigere l’AISE non c’è più Lupo Alberto Manenti, siamo a disposizione. Ma, immagino, che a Forte Braschi sappiano già tutto e nei loro mattinali pre-veggenti ci dovrebbe essere abbondanza di tali preoccupanti circostanze.   

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Dai media iracheni si apprende che gli USA interverranno se la Turchia attaccherà sull’Eufrate i curdi. CONTRARIAMENTE A QUANTO DETTO NEI GIORNI SCORSI, i turchi hanno fatto sapere che per loro questa è una occasione da non perdere. 

Inoltre a Mosul, con l’apparente scusa di faide interne tra milizie, da qualche giorno si registra dispiegamento di militari USA su larga scala.

Ieri pomeriggio le milizie sadriste le più seguite in Iraq per via del loro leader, AL SADR, hanno effettuato un arresto importante: si tratta di un trafficante di donne, droga e gestore di case da gioco illegali irachene. Hajji Hamza (questo è il nome del trafficante) è stato disconosciuto da tutte le milizie sciite.  

Gli iracheni inoltre dicono essere legato alle Hezbollah Brigate irachene vicine a Hezbollah libano. In ogni caso questo arresto colpisce il crimine, vicino all’Iran ed Hezbollah e riapre delle ferite che non aiuteranno la normalizzazione dei rapporti. 

Questo in riferimento anche ai problemi che sorgeranno a Hormuz.

Geltrude Bell