Domani è un’altro giorno. Oggi – intanto – ci godiamo quanto è avvenuto

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Salvini, e con lui la Lega ex separatista, oggi quinta colonna moscovita, sono stati sconfitti al Senato. Lui, i suoi, Fratelli d’Italia e gli avanzi di Forza Italia. Non sta a me entrare nel merito dell’errore commesso dal PAL (un altro comunque duro a morire come il Caimano 1°) che ha portato a questo risultato auspicato ed auspicabile. Basta rileggere, con santa pazienza (se l’articolo interessa su questa pubblica piazza) quanto scriviamo da anni sull’errore prospettico commesso da Di Maio (e compagnia canterina) quando ha scelto l’alleato nazionalsocialista affermando che il dottore gli aveva prescritto tassativamente di andare al Governo con i peggiori teppisti della politica che si potesse augurare la Repubblica, in una situazione, interna ed esterna, tanto delicata. Fermiamo i barbari, ha detto saggiamente e civilmente Beppe Grillo e i barbari si è cominciato a fermarli. Questo non assolve nessuno dagli errori commessi. Anzi. Ma questo, come si dice, è un altro discorso. Anzi, per citare Via col Vento (del Nord?) “domani è un’altro giorno” e questa sera mi godo il calcio in culo assestato al PAL. Per PAL si intende il Posteggiatore Abusivo Lombardo.

Oreste Grani/Leo Rugens

P.S.

Si presenta un’occasione forse determinante  per le sorti della Repubblica. L’errore di non aver saputo respingere le pulsioni di sentirsi già pronti per governare la cosa pubblica  da parte del vertice del M5S e di averlo voluto fare con gentaccia come i leghisti, deve divenire oggetto di autocritica e di cambiamenti nel MoVimento. Come  debba accadere questo proveremo a dirlo nei prossimi giorni. Senza avere la presunzione di avere facili soluzioni. Sarà un lotta impegnativa e di natura profondamente politico-culturale.

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