A Centinaio, come ad altri milioni di Italiani, piace ridere e il riso

barzellettiere

Massimo Giannini, il bel giornalista e scrittore, incontra Gian Marco Centinaio, attuale (finché dura) ministro dell’Agricoltura e, opportunamente, chiede del perché di un certo clima relativamente disteso (così per alcune ore era sembrato si mettessero le cose) tra la Lega e il M5S. Clima che uno non si sarebbe aspettato.

Si dice che, in una scena da teatro dell’assurdo, il leghista abbia risposto: “A me piace il riso. Per il resto è tutto possibile“. E uno dice, chiedendosi se in realtà ormai il duo Di Maio-Salvini (per motivi oscuri) ci abbiano consegnato a “Scherzi a parte” dopo averci fatto vivere la stagione del “Grande Fratello“, cosa c’entri il riso con i cavoli a merenda che, fino ad oggi, ci hanno fatto mangiare.

A nessuno la risposta-lapsus (Mi piace il riso) del leghista dice niente, tranne che a Leo Rugens. Se mi mandate un obolo significativo, valuto se mi interessa interpretarvi il lapsus del solerte leghista tra poco anche ex ministro.

Il tutto premettendo che normalmente non fabbrichiamo fake news. Tantomeno barzellette. Forse, questa volta, biricchini noi, abbiamo fatto un’eccezione. O forse, no!

Oreste Grani/Leo Rugens

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