Manenti-Grani. Aggiornamento doveroso

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Ieri, come annunciato, mi sono incontrato, presso la sede dell’ADR, con il generale Alberto Manenti, ex Direttore, dal 2014 al 2018, dell’AISE. Entrambi eravamo assistiti dai legali di fiducia.

Ringrazio il signor generale, di essermi venuto, come auspicavo, a “guardare negli occhi”. Il colloquio, sereno e civile, ha evidenziato, che, da tempo, entrambi cercavamo, un momento, anche di natura personale, per fare chiarezza su questioni afferenti la sicurezza nazionale. Ovviamente consapevoli delle diverse posizioni ricoperte. Così facendo ho cominciato ad esporre, con i condizionamenti della cornice formale, come, tali questioni, fossero state, negli anni, affrontate dal signor generale, nell’espletamento delle sue funzioni, con modalità giudicate da me in chiave molto critica. Non entro nel merito degli aspetti formali che comunque, verbalizzati, sono stati di reciproca ampia soddisfazione di noi protagonisti della controversia e dei nostri legali. L’esito dell’incontro di legge, apre pertanto una fase, che sarà avviata nei prossimi giorni, di confronto sostanziale sui temi che sono stati alla base del ruvido contrasto (in alcuni momenti ci sono stati, lo ammetto, toni eccessivi) che ha connotato il nostro dialogo a distanza. Per favorire questo pacato e doveroso ragionamento, che si avvia nell’interesse superiore del Paese, sospendo la mia critica (questo è il mio intendimento e ritengo che tutto avverrà in uno spirito di reciprocità e di lealtà memore) e continuerò, come sempre ho fatto, a mantenervi opportunamente informati degli sviluppi di questo avviato dialogo. Scrivo questo certo, da ieri, per la stretta di mano intercorsa e per le parole rassicuranti che ci siamo civilmente rivolti, che tutto finirà a vantaggio del nostro già troppo, per altri versi e per leggerezza di troppi attori, tormentato Paese. Questo è ciò che mi sono impegnato a fare e che, anche per gratitudine di chi, stimandomi, mi ha sostenuto durante questo periodo estremamente impegnativo, farò.

Oreste Grani/Leo Rugens