au service du droit de savoir – Lettera aperta a Edwy Plenel, Presidente di Mediapart

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Gentile signor Edwy Plenel, le indirizzo la presente lettera aperta riconoscendole, come avrà modo di comprendere, un sentimento patriottico e un atteggiamento intellettuale che è per me un insegnamento. Mi conceda di prendere la questione alla larga.

Leorugens, un blog nato sotto il segno dell’emergenza, ha sempre cercato di informare i suoi 35 lettori con la finalità di rendere un servizio al Paese difendendone la Costituzione e la reputazione oltre che la sicurezza: “Vi dirò perché mi batto da anni perché l’acquisizione delle informazioni, la gestione delle conoscenze, la competenza nelle tecnologie e il controllo delle comunicazioni debbano rappresentare l’area strategica di una intelligence concepita in chiave culturale.

Vi “obbligherò” rispettosamente a capire perché un uomo e i suoi collaboratori debbano essere tolti di mezzo se ritengono la sicurezza e l’autonomia degli Stati, dei Governi e delle Istituzioni minacciati costantemente da fenomeni di dimensione internazionale quali il crimine organizzato, la proliferazione di armi convenzionali e non convenzionali, la criminalità finanziaria e, non ultima la corruzione”.

Il ruolo che ha assunto era esplicito dal post numero uno: “1°/LA CALUNNIA – IMBECILLE O FILODIRETTO? 23 luglio 2012“, giova sottolinearlo.

Quattro anni prima, il 16 marzo 2008, nasceva “Mediapart”, testata francese on line, la quale, per dirla con le parole del fondatore, Edwy Plenel: “… résister à la crise d’indépendance de la presse, devenue une proie facile pour des oligarques, industriels et financiers plus soucieux de l’utiliser comme levier d’influence que de l’aider à remplir sa mission d’information au service du droit de savoir du public. Et créer un média totalement inédit, à la fois numérique, participatif et payant, dédié au journalisme d’enquête, s’efforçant de redonner force et sens au meilleur de notre tradition professionnelle grâce aux outils de la révolution digitale“.

Mediapart a dix ans. Et dix ans, ça ne suffit pas! _ Le Club de Mediapart

Parole pesanti di accusa rivolte a un sistema di informazione che è proiezione di un intreccio micidiale di interessi politico economici che sovverte l’ordine democratico negando al pubblico il droit de savoir.

Come è possibile eleggere i propri rappresentanti politici se non si possiedono le corrette informazioni riguardo gli interessi e le eventuali nefandezze che perpetuano? Il caso italiano è emblematico nello scandalo mai risolto della presenza sulla scena politica di Berlusconi, altrettanto delle battaglie a colpi di veline dei servizi che i quotidiani italiani hanno fatto per colpire questo o quello.

Mi permetto una digressione ricavata dall’esperienza e dalla lettura di un saggetto di Aldo Giannuli dal significativo titolo: “Come i servizi segreti stanno cambiando il mondo”. Lo storico pugliese-milanese osserva, a ragione, che il proliferare di strutture di intelligence private, siano essere indipendenti o costituite dalle grandi compagnie multinazionali o meno, a fianco di strutture di intelligence istituzionali, laddove la trasmigrazione da queste ultime di agenti più o meno pensionati alle prime costituisce un fenomeno inedito per dimensione e pervasività nelle società occidentali. Giannuli nota che tale concentrazione di informazioni, quindi di potere, tende a sfuggire al controllo politico se non a condizionarlo, gli esempi si sprecano, e lancia un allarme più che giustificato a nostro parere.

A ben vedere, il grande immenso Le Carré lo denuncia da anni, inascoltato a giudicare dagli esiti recenti riguardanti lo psicodramma chiamato “Brexit”; intendiamo con ciò che il livello di riciclaggio raggiunto presso le banche londinesi, con la compiacenza dei servizi e della politica, deve essere tale da rendere difficilissima la trattativa con una Unione Europea che non vede l’ora di accaparrarsi tanta liquidità.

Ritengo che Mediapart sia l’idea geniale che i servizi francesi hanno avuto di creare un luogo di informazione indipendente dal quale tenere sotto tiro agenti infedeli e disinvolti, politici servi degli interessi economici di spregiudicati oligarchi, finanzieri, industriali ecc ecc. come dimostrano le denunce del finanziamento di Marine Le Pen da parte di Putin, di Sarkozy da parte di Gheddafi, la presenza di un ex rapinatore di banche algerino tra gli azionisti di Veolia, le imprese di Bolloré e via dicendo fino a Squarcini.

Ebbene, gentile signor Edwy Plenel, se avesse piacere di fare due passi dalle parti di San Luigi dei Francesi, avrei anzi avremmo il piacere di riprendere un dialogo interrotto malamente. Al momento escludo di raggiungerla a Parigi, visti gli impegni e il non cortese atteggiamento che alcuni miei connazionali in stretto contatto con alcuni dei vostri (agenti e oligarchi) hanno mostrato in anni recenti nei confronti della mia persona.

 

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Un cordiale saluto.

Alberto Massari

P.S. Ricordo ai lettori che Mediapart ha un accordo editoriale con Il Fatto Quotidiano; la testata francese non ha pubblicità, quella italiana sì, pagata anche dall’ENI.