Luigi Di Maio, non è un alieno (sappiamo da dove viene) ma è certamente un alienante

IMG-20190923-WA0005

Per alienante si intende persona che attribuisce ad altro (alienatario) un bene, un diritto. A volte, e allora si chiama “sola”, beni non propri. E non credo che sia reato dare dell’alienante ad uno che, oltre a fare ciò che fa (aliena i beni), non ha il senso della realtà. Per il “sola” (cioè avere riscontri) ci stiamo attrezzando e speriamo nella Provvidenza. Comunque, se è un reato dare a Luigi Di Maio dell’alienante, qui stiamo.

Se il taglio dei parlamentari interpreta la volontà dei cittadini, come la sconfitta della povertà tramite il reddito di cittadinanza, o la scelta di Lino Banfi quale ambasciatore italiano all’UNESCO, o Vincenzo Spadafora quale ministro della Gioventù e dello Sport, o la discesa a Roma, a fianco della Sindaca Virginia Raggi, dell’UFO Luca Lanzalone, o la riconferma di Angelo Tofalo quale competente sottosegretario alla Difesa, o tutti gli amichetti di scuola/comitiva piazzati nei Ministeri o nella P.A., o la Famiglia Cancelleri, senza pudore, favorita a spese dello Stato, o a suo tempo le sconclusionate richieste di considerare Sergio Mattarella un traditore della Repubblica, o la supina condivisione eticomorale di centinaia di morti nel Mediterraneo, piuttosto che gli accordi per favorire, al Parlamento Europeo (anche questo abbiamo dovuto vedere) i prezzolati da Mosca (scrivo degli amichetti anglosassoni di una stagione quali Arron Banks o l’amerikano Steve Bannon) utili a impedire una qualunque consapevole evoluzione di una Europa unita, o l’utilizzo dei consigli interessatissimi di Vincenzo Scotti e della sua LinkCampus perché il M5S detiene il record del Mondo di dissipazione dei consensi elettorali? Perché i cittadini, mentre dovrebbero essere soddisfatti perché questo ragazzotto similbenvestito ne interpreta, in veste sacerdotale, la volontà (questo sostiene la comunicazione strapagata del MoVimento), all’atto di poter confermare la loro soddisfazione, gli votano contro a milioni di milioni?

A meno che non vogliate continuare a considerare una campionatura seria e attendibile la Piattaforma Rousseau. Ma non sareste lettori di Leo Rugens.

Ai miei tempi sapete come si diceva? Ma a questo chi lo paga? Domanda provocatrice perché lo sappiamo tutti che lo pagate voi, ma il quesito, in modo non certo velato, se ne portava dietro ben altri. Certamente l’altra domanda forte spartiacque è: ci fa o c’è? A volte, negli anni, si è anche arrivati a scoprire chi pagasse chi, e perché. Formigoni, ad esempio. Ma a volte lo schifo era talmente schifoso che si è arrivati, per amore di Patria, a tenere nascosto il groviglio bituminoso sottostante i comportamenti che sembravano di un alieno. Alieno un cazzo se uno fa quello che fa questo. Anche in Calabria vuole decidere lui, noto esperto di questioni complesse come solo in quel territorio martoriato si tramano, soprattutto durante le elezioni regionali.

IMG-20190928-WA0031

Cento volte di più di quanto accade in quelle nazionali. La base? Non decide niente. Si suggerisce una donna capace come si dice che sia Dalila Nesci? Manco pa’ a capa! Il leader maximo del contrasto alle Mafie (conoscitore profondo del dedalo ‘ndranghetista altrimenti non se la sarebbe fatta a lungo con la Lega, direte voi che invece sapete di cosa parlo) sa lui chi deve essere piazzato a Reggio Calabria perché “nulla cambi”. Così come ha piazzato, a suo tempo, in Sicilia, capolista Cancelleri che è riuscito a perdere di quanto è bastato le ultime elezioni regionali in modo da dare il via al declino del MoVimento: quanto aveva fatto di carismatico Beppe Grillo con la nuotata reale e metaforica, tanto, se non di più, lo dobbiamo alla Famiglia Cancelleri. Ma, statevi accorti, l’interesse superiore della Nazione non è questione di “cosa vostra”.  Amici lettori, le date e gli avvenimenti non li sapete tenere in un solo quadro sinottico? Fermate cortesemente questo ex ragazzotto prima della dissipazione, non dei voti (quelli sono andati e non tornano più) ma perfino del ricordo del M5S. Quello di “onestà-onestà” che tanto ci aveva fatto sperare prima di essere sostituito da quello ritmato di “Far-ne-si-na-Far-ne-si-na”.

Per chi ci dovesse andare: godetevi Napoli il 12 e il 13 p.v. Il tempo della grandine, per Di Maio e amichetti vari, potrebbe non essere ancora arrivato.

E poi perché il 13 ottobre non solo è il primo anniversario del mio matrimonio ma è anche il compleanno del giovane Alessandro S. e di Alberto Massari.

Giorno sacro quindi (come fosse il tempo delle Olimpiadi greche), in cui è doveroso sospendere le ostilità. Che riprenderemo, puntualmente, il 14.

Oreste Grani/Leo Rugens

Ora più che mai ho bisogno di aiuto:

Per le piccole cifre abbiamo deciso di prendere soldi da chiunque con le ormai semplici modalità del versamento sul circuito PayPal usando il nostro indirizzo e-mail:  leorugens2013@gmail.com

oppure un bonifico a Oreste Grani – IBAN  IT98Q0760103200001043168739