La senatrice Tiziana Drago è una politica seria e preparata, lo dimostra anche il convegno del 15.10 che, da sola, ha organizzato

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“Il fondamento dell’economia moderna si basa sul sapere e l’informazione”

Gary Becker, Nobel per l’economia nel 1992

“Vede, io sono nato settant’anni fa proprio in questa casa, in questa piazza. Quando ero bambino qui vivevano almeno cinquanta persone, oggi, nessuno. Perché con tutti gli immigrati che ci sono non diamo loro queste abitazioni e facciamo tornare vivo il paese? “

Anonimo, da qualche parte in un paesino in provincia di Roma lungo la valle dell’Aniene, nel 2019

Lessi che una delle ragioni del successo militare di Napoleone fu lo straordinario incremento demografico della Francia negli anni che precedettero la sua ascesa, il che gli permise di avere più carne da cannone di tutti i suoi avversari.

Avere imposto per legge che le famiglie cinesi potessero avere un solo figlio dimostra che chi si candida al governo del mondo o ne sa molto più di tutti noi o che tra qualche anno avrà problemi seri nella gestione di qualche centinaio di milioni di anziani.

Si prevede che entro il 2050 la popolazione della Nigeria raddoppierà, rendendolo il terzo paese più popoloso al mondo.

La popolazione mondiale aumenta perché si muore molto poco di fame, tuttavia vengono al mondo meno bambini in rapporto alla crescita degli anziani.

Da mesi e mesi mi chiedo perché prima i francesi e in tempi recenti i tedeschi, abbiano lasciato entrare nei loro confini milioni e milioni di immigrati, per non dire dei britannici e perfino dei greci o degli spagnoli. Ebbene, mi sembra che la risposta sia molto semplice: c’è bisogno di braccia e di gambe per far avanzare l’economia, non dico crescere, forse sopravvivere. È noto per esempio che ampie aree della Russia o del Kazakhstan, confinanti con la Cina, vedano un aumento di matrimoni misti se non l’immigrazione di cittadini cinesi che riempiono spazi disabitati per quanto fertili. Nuovi cittadini dal doppio passaporto rappresentano il futuro dell’umanità?

A fronte di tanto complesso movimento demografico e migratorio, la senatrice siciliana del M5S Tiziana Drago, la quinta più votata in Sicilia in un collegio uninominale, prova ad attirare l’attenzione dei cittadini sul problema dei problemi. Sia lode al merito per il coraggio e la buona volontà che dimostra nel lottare quasi da sola e a mani nude, mi viene da dire, soprattutto contro l’indifferenza e lo stereotipo.

È banale affermare che il migrante sia il nuovo capro espiatorio, essendo quelli tradizionali un po’ pericolosi da trattare, se non ché in gioco v’è ben altro, ovvero il futuro dell’Europa se non del mondo intero. Può darsi che a qualcuno verrà in mente una bella soluzione, forse c’è già, tuttavia vedo davvero difficile mutare un atteggiamento culturale che si basa quasi geneticamente sulla paura dell’altro, dello straniero. Infatti, o riusciamo a mettere al mondo più bambini o dovremo accettare “l’invasione” necessaria di popolazione in forte crescita che rechi nuova forza. Già sento chi strillerà al piano Kalergi, mentre gli astuti tedeschi si sono accaparrati la parte più colta della diaspora siriana, dopo avere accolto quella turca e curda, dopo avere accolto vagonate di terroni, così come fecero i belgi o le città di Torino e Milano, invase da masse di contadini meridionali con un numero ragguardevole di fratelli e sorelle, tra l’altro.

Forse sono andato fuori tema, giacché il tema del convegno è centrato sulla necessità di aiutare le famiglie italiane a fare figli e consentire loro una crescita e una formazione dignitose, evitando, per esempio, che invece di andare a scuola o di studiare, il piccoletto faccia da vedetta agli spacciatori del VI municipio di Roma in zona Tor Bella Monaca.

Ancora fuori tema, eppure di famiglie numerose, in Veneto o in Sardegna (dagli undici ai tredici figli) ne ho conosciute più di quarant’anni fa, e posso citare una famiglia del Paraguay, la cui ricca madre di nove figli, poteva vantare di averli ottenuti da nove uomini diversi, mai sposati peraltro. Storia quasi magica degna di un Marquez, eppure segno di un’epoca che non può essere più, se non in aree un po’ troppo sotto stress. Un ventennio fa, ricordo che una famiglia israeliana si lamentava preoccupata del fatto che le famiglie “arabe” (così sono appellati quelli che in Europa chiamiamo “palestinesi”) mettevano al mondo almeno uno paio di figli in più, con la conseguenza di trovarsi presto in minoranza. Ecco spiegato, forse, l’immane flusso migratorio di ebrei russi, agevolati per compensare tale squilibrio; peccato che ciò abbia non poco alterato gli equilibri politici. Ecco di nuovo il fuori tema, o no?

La demografia trascina con sé le più disparate questioni, dallo sviluppo economico alla guerra, dalla fame alle migrazioni e via dicendo.

Con l’augurio che si inizi a pensare seriamente al problema spero di vedervi in tanti martedì; la senatrice Drago se lo merita, così come l’ottima sen. Giulia Grillo e la sen. Barbara Lezzi, che avrò finalmente modo di conoscere.

Alberto Massari