Umbria inascoltata. Ed era l’11 febbraio 1960 

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La piazza romana di San Giovanni, luogo simbolo che aveva sancito l’inizio del percorso del M5S (realtà politica, viceversa, in caduta libera), ha accolto Matteo Salvini, come un vincitore, prima ancora di vederlo trionfare nelle elezioni regionali che scandiranno, secondo il leader leghista, il percorso verso il Governo del Paese. Sembra volerlo fare “senza correre”, quasi avesse fatto tesoro della scoppola estiva. Il posteggiatore abusivo mi è sembrato essersi ripreso dalle conseguenze di cosa gli è accaduto (ma “cosa” è accaduto e perché?) durante l’agosto u.s.

Comunque, con quanto stanno cercando di fare a suo favore, quasi fossero pagati, gli inadeguati oligarchi pentastellati che, dismettendo sogno e strategia (parlo ovviamente del Grande Dissipatore Luigi Di Maio e dei suoi fedelissimi), a favore di piccole scelte nepotistiche e clientelari, si preparano a raccogliere tempesta. Cioè pochissimi voti. Non so se terrà il PD, ma il M5S, in Umbria, raccoglierà poco-poco. Meno della metà rispetto al 27,5% delle politiche del 2018? Ritengo.

Se tra pochi giorni, nel cuore verde dell’Italia, dovesse vincere il centro-destra a trazione salviniana (e questo potrebbe accadere visto il modo in cui si farnetica, febbricitanti, dalle parti del Governo Conte 2°), il destino della Repubblica potrebbe essere segnato. E, per cambiare questa sorte, si dovranno pensare comportamenti adeguati e audaci. La democrazia è altro. Non sottovalutiamo, pertanto, il peso dei pochi elettori umbri e l’effetto domino che potrebbero innescare.

Qualche settimana addietro ho cominciato a pubblicare un testo (l’Isola senza mare di Pompeo De Angelis) di cui oggi metto in rete altre pagine, scelte a seguire. Episodi datati? Vedremo. Comunque, nodale l’Umbria verde, amata dall’amico e maestro Pompeo. Peccato che non possa assistere al duello di domenica p.v.. Dall’esito saprebbe trarne considerazioni dal micro al macro. E di questo avremmo bisogno.

Oreste Grani/Leo Rugens

P.S.

Come al solito, plagio e rubo. Rubo e plagio usando le fonti aperte e a modo mio. Che nessuno si offenda. Viceversa, mi scriva.


Sondaggi elezioni regionali Umbria: tutti i fari sono puntati su questo delicato voto che si terrà il prossimo 27 ottobre, dove per la prima volta ci sarà un’alleanza elettorale tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico che hanno scelto di sostenere insieme la candidatura del civico Vincenzo Bianconi.

Nel centrodestra invece Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno deciso di appoggiare la candidatura della senatrice leghista Donatella Tesei, fortemente voluta da Matteo Salvini in questa veste di aspirante governatrice.

In queste elezioni in Umbria non ci sarà però una sorta di ritorno al bipolarismo, visto che in totale saranno otto i candidati: per una Regione in fondo piccola, questa gran ressa può portare a una frammentazione dell’elettorato con i sondaggi che stanno prefigurando una sfida serrata tra Bianconi e la Tesei.

Non saranno, pertanto, delle normali elezioni quelle regionali che si terranno in Umbria. Per il neonato governo Conte bis sarà una sorta di banco di prova, vista l’alleanza giallorossa che per la prima volta ci sarà anche a livello locale.

Il centrosinistra allargato al Movimento 5 Stelle, da poche settimane nuova maggioranza di governo a Roma, si affiderà quindi all’imprenditore Vincenzo Bianconi per cercare di stoppare l’avanzata del centrodestra che ha scelto di puntare sulla senatrice della Lega Donatella Tesei.

Se Matteo Salvini dovesse riuscire a espugnare anche l’Umbria, da sempre considerata una “regione rossa” ma che negli ultimi anni sta virando verso i lidi del Carroccio, prenderebbero vigore i suoi attacchi verso un governo definito contrario alla volontà degli italiani.

In caso invece di un successo della coalizione giallorossa, ci sarebbe una sorta di legittimazione popolare del Conte bis che andrebbe a smorzare le velleità di elezioni anticipate della Lega.

Il voto in Umbria sarà quindi un importante crocevia per lo scenario politico nazionale: se dovesse funzionare l’alleanza PD-M5S, questo schema potrebbe essere riproposto anche alle elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria che si terranno a gennaio.

Vista l’alta posta in palio, c’è grande attenzione in merito ai sondaggi. Il Messaggero nella sua edizione del 10 ottobre ha pubblicato un sondaggio realizzato da SWG, dove Donatella Tesei viene data circa sette punti davanti a Vincenzo Bianconi.

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Due giorni prima, in data 8 ottobre, l’istituto Ixè per la trasmissione Cartabianca ha effettuato anch’esso un sondaggio dove i due principali candidati sarebbero più vicini.

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Il testa a testa tra Bianconi e la Tesei sarebbe quindi serratissimo, con il centrodestra che potrebbe patire una candidatura forte come quella di Ricci. L’alto tasso di elettori ancora potenzialmente indecisi renderebbe questo voto ancor più incerto.

Il primo sondaggio ufficiale su queste elezioni regionali in Umbria è stato invece realizzato tra il 25 e il 27 settembre dall’istituto Quorum in collaborazione con Youtrend.

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Donatella Tesei sarebbe quindi in vantaggio rispetto a Vincenzo Bianconi, con l’indipendente di centrodestra Claudio Ricci che strapperebbe un ottimo 6,2%. L’alta percentuale di indecisi, sarebbero il 14,8%, farebbe pensare però come ancora la partita in Umbria sia tutta da giocare.



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