Bambini poveri senza un libro e cibo proteico. In Italia

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Che cosa avete fatto negli ultimi dieci anni, cioè da quando esistete, signori a cinque stelle?

Il 300% in più di bambini poveri e mal nutriti è il risultato, in questi ultimi dieci anni, in questo Paese di ipocriti, cazzafrulloni, riccastri e falsi cambiatori.

Cambiatori in effetti alcuni lo sono stati, ma in peggio. Le uniche situazioni migliorate sono quelle loro e dei loro amichetti. Altro che affacciarsi ai balconi dichiarando, da veri superficiali, che era stata sconfitta la povertà. Il dato che mi impressiona è proprio il tempo preso in esame dalla ricerca che cito a seguire: gli ultimi dieci anni.

Ma negli ultimi dieci anni, in questa società senza equità, vigliacca con gli ultimi, hanno operato anche, e con potere crescente, gli oligarchi del M5S. A giudicare da questi dati (che mi auguro completamente inventati) hanno operato senza che rimanesse traccia alcuna della loro esistenza e dell’esercizio del potere che, comunque, hanno avuto. Non un solo bambino a Roma, tanto per fare un esempio di vasto e significativo territorio, dopo la stravittoria di Virginia Raggi, ha visto migliorare la sua situazione di povertà. Debbo presumere anche a Torino. Anzi, lo studio dice che la situazione è peggiorata. Dieci anni per arrivare a prendere per il culo alcune centinaia di migliaia di italiani con il reddito di cittadinanza, sbandierato come fosse una panacea. Ma non vi siete accordi che taccio da mesi sul tema tanta la vergogna che provo?

Oreste Grani/Leo Rugens

Rapporto shock sui bambini italiani

Un allarme minori in Italia è stato lanciato da Save The Children, che nel suo Atlante dell’Infanzia a rischio, elenca le emergenze: in 10 anni sono triplicati i bambini poveri, la riduzione della spesa sociale ha fatto aumentare le diseguaglianze, un giovane su 7 ha abbandonato gli studi.

bambini

Sono oltre un milione e 260 mila i bambini in Italia che vivono in condizioni di povertà assoluta. E negli ultimi dieci anni sono triplicati, passando dal 3,7% del 2008 (375 mila) al 12,5% del 2018. Di questo esercito di bambini, 563 mila vivono nel Mezzogiorno, 508 mila al Nord e 192 mila al Centro.

Il peggioramento è avvenuto negli anni più duri della crisi economica, tra il 2011 e il 2014, quando il tasso dei bambini in povertà assoluta passò dal 5% al 10%.
Stesso trend anche per quei bambini e adolescenti che fanno parte della cosiddetta “povertà relativa”: nel 2008 erano 1.268.000 e a 10 anni di distanza sono aumentati a 2.192.000.

Emerge anche un altro dato inquietante: sono circa 500.000 i bambini e ragazzi sotto i 15 anni che crescono in famiglie dove non si consumano regolarmente pasti proteici e 280.000 sono costretti a un’alimentazione povera sia di proteine che di verdure. Nel 2018, ben 453.000 bambini di età inferiore ai 15 anni hanno beneficiato di pacchi alimentari.

E’ anche emergenza istruzione: 1 giovane su 7 nel nostro Paese ha abbandonato precocemente gli studi: la percentuale nel 2018 è 14,5% e per il secondo anno consecutivo fa registrare “un pericoloso trend” di ripresa della dispersione scolastica.
Inoltre quasi la metà dei bambini e adolescenti non legge un libro oltre quelli scolastici durante l’anno, con profondi divari regionali che vedono Campania (64,1%), Calabria (65,9%) e Sicilia agli ultimi posti (68,7%). Nel 2008 i ‘non lettori’ erano il 44,7%, dopo 10 anni la percentuale è salita al 47,3%. .