Il novello costituzionalista Luigi Di Maio: “Conte ricordati chi ti ha messo dove stai”

Residenza Ripetta. Convegno "Servizi pubblici e nuova politica" con Luigi Di Maio

Ma come parla questo ragazzotto incompetente in tutto tranne che nel risiko del piazzamento dei compagnucci nei posti giusti, al momento giusto e al “prezzo giusto”?

Il Grande Dissipatore manda a dire (così ho capito sperando, questa volta, che sia veramente una fake news e delle più false) a Giuseppe Conte che deve “starsi buono” e ricordarsi chi lo abbia messo a fare il Premier. Mai si erano udite, formalmente o informalmente, parole tanto volgari in sede istituzionale (sembra uno di quei mariti che rinfacciano alla moglie di averla trovata in un bordello). Mai, nelle numerose repubbliche che ho vissuto, qualcuno era stato tanto trash come se veramente la Cosa Pubblica fosse Cosa di Alcuni e non del Popolo Sovrano. Questo impomatato va fermato e gli vanno richiesti i danni che, ritenendosi il padrone della speranza di 11 milioni di cittadini, ha arrecato alla collettività. La più grande class action della Storia dell’Umanità sarebbe la giusta conclusione dell’appropriazione indebita della nostra ultima speranza usata come un trampolino prima e come uno zerbino dopo. Un piazzatore di amichetti (ovunque sia stato possibile), adesso, farneticante, si attribuisce competenze che sono, viceversa, per norma costituzionale, del Presidente della Repubblica.

class action

Lo stesso che Di Maio (provate a non dimenticarlo) voleva interdire come alto traditore! Dove l’unico traditore acclarato è ormai lui che sta dissipando il sogno di milioni di italiani raccolti quando erano stanchi di malaffare e di corrotti al potere. Di corrotti e di mettitori, in posticini ben scelti, di amichetti. Ma come ci si può liberare di uno così? Come ci possiamo liberare di uno che sta solo tirando per le lunghe la sua permanenza nei Palazzi del Potere (di governare non se ne parla proprio) al solo fine di alzare il prezzo di quello che ha in testa (la spartizione dei 400 nuovi satrapi di Stato da nominare nei consigli d’amministrazione) in modo da poter piazzare altri amichetti che spera gli rimangano grati a sufficienza per organizzarsi una sorte di pensione?

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Lanciamo un concorso in rete: come fermare Luigi Di Maio senza mandare a casa i trecento parlamentari del M5S verso cui dobbiamo, viceversa, dirigere l’ultimo sguardo di speranza? Come salvare l’Italia (almeno quella che aveva sognato) dopo che questi trecento (forse 250!) parlamentari, liberi dalla vessazione di alcuni papponi (come si chiamano quelli che pappano sul lavoro di altri?) dovessero trovare una loro riorganizzazione e una forma organizzativa meritocratica? Ad oggi, mister Far-ne-si-na-Far-ne-si-na, è il vero ostacolo che si frappone tra questo schifo e una speranza residua. Quasi inesistente ma sempre qualcosa se vi liberate del Grande Dissipatore. Per ora il Ministro degli Esteri, escludendo che sappia di Cile, Libia, Turchia, Kurdistan, Egitto, Yemen, Siria, Tunisia, Algeria, Niger e Nigeria, Corno d’Africa, Macedonia e Kossovo, Afghanistan e Kazakhstan, di Ungheria, Germania, Francia, Catalogna, Portogallo, Inghilterra, Irlanda, Lituania, Belgio, Olanda e soprattutto Russia/USA, pensa solo a cosa raccontare agli ultimi 25/30 mila che, si dice, siano i fedelissimi pronti ancora a “votarlo” sulla Mitica Piattaforma. Come vedete, vergognandomi per loro che ne hanno sputtanato il nome, non la denomino più Rousseau.

corso formazione polis

E poi era Angelo Tofalo (quello) che perdeva la faccia per aver garantito (a proposito cosa e a chi?) la serietà del Corso di Formazione alla Polis e dei suoi promotori Massari e Grani? Siamo solo all’inizio della polemica (da polemos), signor sottosegretario alla Difesa e poi vedremo chi si è esposto per chi, chi ha indotto chi, chi ha danneggiato chi, segnalando, comunque, sin da adesso, che, tranne che con Francesco D’Uva (saprete voi perché) sono rimasto in ottimi rapporti con tutti i frequentatori delle conversazioni. Anzi.

Oreste Grani/Leo Rugens