La biologia dei due sessi è fondamentalmente diversa e come tale va affrontata

La biologia dei due sessi è fondamentalmente diversa e come tale va affrontata

Ora che me ne esco con questa affermazione (in realtà la mutuo non essendo certo autorevole in un campo tanto complesso) spero che nessuno mi dica che i sessi sono tre/quattro/enne.

Leggete la notizia a seguire e attenetevi senza inutili polemiche. Già così la questione posta mi sembra significativa e foriera di ulteriori importanti considerazioni. Anche su chi debba essere chiamato a guidare la collettività.

Anche nel campo della sicurezza.

Oreste Grani/Leo Rugens


Sotto stress le cellule degli uomini si ‘suicidano’

Quando sono sottoposte a particolari condizioni di stress, le cellule degli uomini si suicidano mentre quelle delle donne resistono e sopravvivono.

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Da uno studio dei ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), pubblicato sulla rivista Cell Death and Disease, arriva un’altra evidenza scientifica che conferma come essere uomini o donne condizioni l’insorgenza delle malattie e la risposta alle cure.

Il team è riuscito a identificare alcuni componenti molecolari alla base della diversa risposta delle cellule maschili e femminili agli stress. “In generale – spiega Paola Matarrese dell’Iss, coautrice della ricerca – le cellule maschili (XY) rispondono allo stress andando incontro a morte programmata (apoptosi), una forma di suicidio cellulare regolato; mentre le cellule femminili (XX), in risposta allo stesso stress, attivano meccanismi di sopravvivenza (autofagia) e resistono alla morte cellulare”. Alla base di queste differenze, potrebbe essere coinvolto un microRNA (miR548am-5p).

I microRNA sono corte sequenze di materiale genetico che regolano l’espressione dei geni, e sono pertanto in grado di cambiare il destino delle cellule, modificandone le funzioni. E’ noto che i microRNA hanno un ruolo di rilievo in molte malattie, inoltre, ogni microRNA è in grado di regolare numerosi geni, generando potenzialmente un effetto a cascata di grandi proporzioni. “In particolare, l’alto livello del miR548am-5p nelle cellule femminili sarebbe responsabile – precisa Anna Ruggieri del Centro ISS per la salute genere – della maggiore resistenza a diversi tipi di stress, attraverso la regolazione di alcuni geni, come Bax e Bcl2, coinvolti nei meccanismi di morte mediata dai mitocondri”.

La scoperta che non solo geni, ma anche elementi regolatori della loro espressione siano presenti in quantità diverse tra uomo e donna, conclude Matarrese, “dimostra ancora una volta come la biologia dei due sessi sia fondamentalmente diversa e come tale vada affrontata”. .