Ma una pizza/torta in faccia gliela vogliamo tirare?

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torta in faccia a Sarkozy

Debacle – tendente a zero – fine corsa – occasione mancata e via sinonimi e allocuzioni di questa natura. Prima che tutto questo diventi irreversibile e venga banalmente intonato il de profundis del M5S, direi di costringere (come si faccia in un luogo politico dove scientemente sono state architettate strutture perché non possa avvenire nessun atto democratico è il vero problema) Di Maio e la sua consorteria (mi raccomando che non sia solo un ghigliottinare lui) a scendere dall’autobus. Ci si ferma, accostando al marciapiede, si apre la porta e lo si spinge fuori. Ripeto con tutti i suoi. Se non sapete chi siano i suoi, per un euro, posso supplire. Chi mi conosce di persona (anche quando mi è stato concesso il confronto con parlamentari del MoVimento) sa che, da tempo non sospetto, dicevo che finiva così e che bisognava, con virilità (la vir non è una storia di cazzi) affrontare la banda degli usurpatori calando loro la maschera e non consentendo, con il denaro pubblico, di farsi i fatti propri. Questa banda di prepotenti incompetenti hanno occupato uno spazio nelle istituzioni ed ora andranno epurati uno ad uno. Tanto se non ci si inoltrerà lungo questo sentiero dello scontro, tutto sarà perduto.

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torta in faccia a Gates

Vengo da tempi in cui la politica prevedeva il rischio personale (nelle sezioni ti potevano dare anche un carico di botte se gli avversari di posizione lo ritenevano opportuno). Oggi il dibattito nel web (in questo caso truccato attraverso il trucco della Rousseau) esclude rischi, se non qualche maldicenza. Non vedete che i cittadini di mezzo mondo rischiano nuovamente la vita nelle piazze, da Hong Kong a Santiago, passando per Beirut, senza dimenticare Caracas e che questo avviene ovunque tranne che in Italia? E voi pensate che questo accade perché qui siamo già approdati all’Agorà Telematica pentastellata consapevole e civile? Qui non accade perché la funzione soporifera l’ha svolta egregiamente il M5S da quando quel pulmino (Rodotà-Rodotà), con Grillo a bordo, ha perso la strada verso la Capitale. Guardate cortesemente e rispettosamente da quanto lo dico. Intendendo da prima che il grande dissipatore esecutore facesse strage del vostro sogno. Ora Minzolini (quello) può dire che perdete voti perché la gente non vi vuole onesti e coerenti. La verità vera è che la gente vi ha girato le spalle appena ha capito che il MoVimento era guidato da dei “sola” mancatori del patto politico-etico-sociale sancito nelle piazze di tutta Italia. Prima ha visto Di Maio e i suoi farsela con i leghisti (che sarebbe come dire quelli che, in mezza Italia, in 25 anni, sono stati presi in rapporto con tutti saccheggiatori delle casse dello Stato) e poi scegliere i piddini che avevano saccheggiato, con sigle diverse, per gli stessi 25 anni, l’altra metà della Repubblica. Il tutto senza scegliere la terza via che era quella, nella primavera del 2018, di non andare al Governo. Aspettare non era opportuno?

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La verità è che quel furbetto aveva fretta di piazzare se e i suoi a governare il nulla. Perché, spero che sia chiaro, l’assenza totale totale totale totale totale di criteri di meritocrazia e trasparenza nel MoVimento sono alla base di questa tendenza a zero. Meritocrazia e sicurezza sono sinonimi e ora si vede che il MoVimento è una groviera saccheggiata da sorci avidi ma, cosa ancora più grave, avendo contaminato con questa metodologia oligarchia e parassitaria, i gangli strategici dello Stato piazzandoci sorci avidi.  Anche la sicurezza della Repubblica. Gentarella pronta a tutto è stata intrufolata ovunque fosse possibile. È colpa dei rimasti in piedi al gioco della sedia (gli spoltronati malpancisti) o dei troppi Spadafora che appartenenti da decenni alla peggiore orda partitocratica, infiltratisi scientemente nel MoVimento, sono stati fatti assurgere ad esempio di nuova classe dirigente? Ovunque si sarebbero chiamati sabotatori, quinte colonne, agenti in loco. Nel MoVimento sono diventati ministri, sottosegretari, AD, dirigenti.

La gente, quella vera e onesta (proprio quella di onestà-onestà) ha sentito l’odore e ha girato il naso, senza turarselo. Ora i rischi per la Repubblica sono senza confini e tutto questo è accaduto perché gli ometti di via della Stelletta (così apriamo un capitolo da cui in pochi dimaisti usciranno integri) non hanno saputo aspettare gli eventi, forti come erano del 32% dei consensi. Ora siete al 7,4%  (non è un dato locale) e tendete a zero come questo ininfluente e marginale vecchio blogger sosteneva. Vi siete mangiati tutto il mangiabile. Ora dobbiamo aspettare che il primo (donna o uomo che sia in quanto tutti gli “altri” stanno con voi) vi tiri un ceffone in piena faccia per quello che avete fatto. Perché, sentite a me, avete fatto cose gravissime e almeno una pizza (e non di origine margheritina) ma in faccia, ve la meritate.

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Gratis sarebbe troppo. Ne va del futuro della convivenza civile.

Oreste Grani/Leo Rugens “dispiaciuto” che il suo amico Pompeo De Angelis, ternano, non ha fatto in tempo a vedere questo schifo.

P.S.

Dopo Far-ne-si-na – Far-ne-si-na consiglio di ritmare Spa-da-fo-ra -Spa-da-fo-ra – fo-ra- fo-ra dalle balle.