L’8 dicembre p.v. si vota a San Marino

San Marino

Dopo la stangata in faccia delle elezioni umbre (risultato impegnativo, ovviamente, per chi ha perso, ma direi anche per chi ha vinto), prima di arrivare all’Emilia Romagna, in un lembetto di quel territorio, si terranno delle elezioni minori, in quanto riguardano, a mala pena, qualche decina di migliaia di umani: si vota nella Repubblica di San Marino l’8 dicembre prossimo venturo. Direte (e quasi avete ragione) che non siamo in Italia e che la Repubblica del Titano ha altre regole e partiti. I sammarinesi non sono italiani. Vero, ma non del tutto. Mi interessa che non vi distraiate su questa tornata elettorale minore che si terrà nella inclusa realtà politica: San Marino è incistata in Italia e vive in simbiosi con Rimini e mezzo Adriatico. In realtà la RSM è in rapporto sostanziale con tutto il mondo che conta a cominciare dalla Cina e finendo con, si dice, le organizzazioni criminali nostrane e internazionali. Dietro ad uno scontro di contenuti ideologici, le elezioni di dicembre, si potrebbero delineare macro interessi. Anzi, è così. Macro interessi “internazionali”. In molti vorrebbero mettere le mani sulla RSM che è, sostanzialmente, un hub finanziario. Anche di Paesi terzi. Anche, come ho scritto, della grande criminalità. Anche di Servizi Segreti. Hub particolarmente delicato e vi prego, pertanto, di tenere gli occhi ben aperti su questa realtà minore. Se potete e volete, dandomi una mano ad interpretare la fase. Così facendo ipotizzate, per aiutarmi, scenari possibili. È come se ci fossero le elezioni in Vaticano (ma in Vaticano non si vota “in Conclave” se non per leggere il nuovo Santo Padre) e noi ce ne fregassimo. Lascio con queste parole spazio a vostri pensieri liberi e più informati. Rimango in fiduciosa attesa.

Oreste Grani/Leo Rugens