Stato-Mafia: Silvio Berlusconi ma non solo

L'Odore dei Soldi

Stato-Mafia: Silvio Berlusconi quello a cui non è stato possibile confiscare i beni come si sarebbe fatto con un qualunque mafioso (il suo complice di scalata Marcello Dell’Utri è stato condannato, in modo definitivo, in questa chiave giuridica e decine di appartenenti al suo partito Forza Italia o altre denominazioni, negli anni, sono stati inquisiti e alcuni condannati come collusi con le mafie e pericolosissime logge massoniche), ieri non ha risposto alla magistratura (cioè alla Repubblica) a domande finalizzate a chiarire quegli anni terribili di stragi e di messa in mora dello Stato.

In che confusione politica e giudiziaria ci stanno lasciando i bravi ragazzi del MoVimento, dopo oltre sei anni di presenza parlamentare e di sostanziale potere per cambiare le cose?

Giarrusso 416 TER

Sei anni dissipati senza mettere fine alla degenerazione partitocratica e senza sconfiggere, invece che la povertà  (mortacci vostra!)  le mafie. Non dico che la situazione sia peggiorata (ma buttare il tempo e la speranza è peggiorare) ma certo nulla di sostanziale (se non il 416 TER voluto fortemente dal sen. Mario Giarrusso) è stato messo in atto. Tantomeno in “cantiere”. Dilaga la corruzione; dilaga l’incertezza e il pressappochismo; dilaga, anche per colpa di Di Maio e dei suoi, il nepotismo. E a proposito di nepotismo, certo che i piazzati non sono nipoti (solo per motivi anagrafici) ma compagnucci di gioventù spensierata del leader inamovibile di quel che resta del MoVimento. Che come ci eravamo permessi di annunciare, tende a zero nei sondaggi. In verità i sondaggi lo danno, ancora, sotto il 16% ma che quando si andrà a votare realmente, come è stato in Umbria recentemente, i risultati si aggireranno intorno al 7%. In Calabria si potrebbe finire intorno al 5%, se non meno. In molti cercheranno di salvarsi raccontando che “altri” sono i responsabili e descrivendosi come i capi della fronda/opposizione. Ma è stato un gioco delle parti.

Nicola-Morra-e

Ho saltato l’Emilia Romagna perché devo ancora metterci la testa per azzeccare, come ho sempre fatto, le previsioni. Per la Calabria mi compiaccio immaginare, se non si cambia musica, addirittura il de profundis del MoVimento e la vittoria delle logge locali e della criminalità. Il vuoto e l’apatia che lascerà il MoVimento è la colpa più grave che si potesse immaginare. Praterie per la criminalità e grande solitudine per chi si batte contro la pericolosissima ‘drangheta. In questo clima che Silvio Berlusconi ha potuto decidere di “fottersene” dello Stato. A lui, notoriamente, è sempre piaciuta di più la Mafia.   

Carro-funebre-con-cavalli

Oreste Grani /Leo Rugens