2-In morte di James Le Mensurier – La vera storia dei White Helmets 

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Un momento dell’intervista rilasciata a RT dal presidente siriano Bashar al Assad

Come si sa il fondatore dei “White Helmets”, James Le Mesurier, è stato trovato morto ad Istanbul. La sua morte segue a stretto giro alcune dichiarazioni della portavoce del ministero degli Affari esteri russo, Maria Zakharova, la quale aveva definito Le Mesurier come agente dell’intelligence britannica.

La social sfera afferente alla Siria ha rilanciato la notizia con particolare enfasi poiché i White Helmets si sono oggettivamente distinti, nell’ambito della Syrian Civil Defence, cioè della protezione civile nel nord della Siria, in aiuto alla popolazione colpita dai bombardamenti.

Restano tuttavia rilevanti le numerose critiche a questa ong dovute per lo più ad una serie di fatti che sintetizzati rientrano in questo elenco striminzito:

a)  addestramenti militari ricevuti dai suoi membri in Turchia;

b) aver inscenato attacchi con armi chimiche da parte delle forze siriane

c) accusa di essere una copertura per forze jihadiste/qaediste fuoriuscite dal fronte di Al Nusra.

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Il pezzo che denuncia i collegamenti con HTS

Qui di seguito alcuni fatti recenti inerenti simili accuse, a ritroso nel tempo.

Dopo la ripresa della città di Khan Shaykoun (nota per un precedente tragico bombardamento chimico), avvenuta il 31 agosto 2019, il 19 settembre successivo, le forze regolari siriane ritrovano in una grotta agenti chimici usato dai White Helmets per i loro fake; il 21 giugno precedente era stato scoperto un fake fotografico dei White Helmets realizzato nei pressi di Mara’at al Nu’man in cui erano rappresentate ambulanze che scorrevano per un attacco chimico presunto, non verificato; il 24 giugno i White Helmet hanno messo in scena un attacco chimico a nord di Hama (all’epoca zona di conflitto) con un video un cui istruivano altri a fare simili video fake; il 18 giugno CBS News realizza una intervista a Idlib con il “reporter” HTS, Hadi Abdullah; presenziavano all’intervista i White Helmets; occorre tener presente, e semplificando, che HTS, jihadisti che controllano Idlib, è il gruppo conosciuto in precedenza come Jabhat al Nusra, affiliati ad al Qaeda; un altro deposito dei White Helemts è stato trovato a Qalat al Mudiq il 29 maggio; e potremmo andare avanti. Questo non vuol dire che tutto quello che li riguarda sia un fake, ma occorre sempre evitare dicotomie e manicheismi, che non aiutano certo a comprendere la situazione.

A queste accuse, va aggiunto un passaggio tratto dall’ultima intervista rilasciata dal presidente siriano Bashar al Assad a RT-UK il 10 novembre scorso. Nella lunga intervista, disponibile per chi fosse interessato vederla nella sua interezza su Youtube e il testo sul sito dell’agenzia di stampa siriano Sana, viene toccato anche il tema dell’utilizzo delle armi chimiche nella guerra civile.

Per avere un chiaro e completo quadro dell’informazione sui White Helmets, riportiamo il passaggio dell’intervista che li riguarda, effettuata in lingua inglese (la traduzione è nostra).

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Il tweet del ministero degli Esteri russo su James Le Mesurier

Il giornalista è Afshin Rattansi, conduttore del programma Going Underground di RT International, che indichiamo con le lettere AR

«AR. Quindi, ne nega l’uso a Jubar, Sheikh Maksoud, Saraqib, e nella zona di Aleppo, presumibilmente lo nega anche su Khan Sheikhoun, il 4 aprile 2017. In tutti questi episodi, negate l’uso di armi chimiche da parte del governo siriano?

Presidente Assad: Ogni episodio di questi non era altro che un accusa.  Chi ha detto che c’è stato l’uso di armi chimiche, dovrebbe dimostrare la sua storia, dovrebbe offrire le prove che sono state usate.

AR. Ma l’OPCW ha portato la Gran Bretagna e gli Stati Uniti e la Francia a credere di averne bisogno per bombardare il vostro Paese sulla base di quel rapporto.

Presidente Assad: Credere….. ma credere è una cosa, e portare prove è un’altra.  Qui, stiamo parlando di prove.  Quali sono le prove che hanno per dimostrare la loro storia? Niente, non hanno nulla.

AR. Qualsiasi verità può essere trovata nei rumors, probabilmente dalla vostra parte che le prove video sono state manipolate dai ribelli usando armi chimiche tramite il governo saudita, e che le armi chimiche sono state effettivamente utilizzate, ma dai cosiddetti “ribelli”…..

Presidente Assad: Sì, è su YOUTUBE, si vede. Voglio dire che hanno messo in scena uno spettacolo teatrale, uno spettacolo teatrale completo, in cui qualcuno interpreta il ruolo della vittima in molti incidenti, non solo con le armi chimiche, anche con i bombardamenti, ma si mette sempre in scena uno spettacolo in cui qualcuno è la vittima, e poi, alla fine di tutto, è una persona normale, si alza e si muove normalmente; lo si può vedere su YouTube.  È molto chiaro: possiamo offrirvi queste prove.

AR. Ma non ci sono altre prove a parte questo, perché i Caschi Bianchi sostenuti dal ministero degli Esteri britannico e recentemente finanziati dall’Amministrazione Trump sostengono che i video sono assolutamente veri, e che, di fatto, le persone che stanno realizzando questi video hanno salvato centocinquantamila vite nel suo paese fino al 2018?

Presidente Assad: Ancora una volta. È molto semplice vedere le stesse facce di quegli “angeli”, – i Caschi Bianchi, – le stesse facce, la stessa faccia, la stessa con in testa un casco bianco era un combattente di Al-Qaeda.  Si può vedere.  Le immagini sono molto chiare. Si tratta degli stessi che hanno decapitato, mozzato teste, e uno di loro ha mangiato il cuore di un soldato. Voglio dire, questo è molto comune da vedere su Internet.  Voglio dire che nessuno in questa regione crede all’acrobazia propagandistica dei Caschi Bianchi. Sono una filiazione di di Al-Nusra».

video fake 24 giugno

uno screen shot del video su un falso attacco del 24 giugno scorso

Bashar Al Assad tocca, nei gli oltre 53 minuti dell’intervista i temi maggiori di politica estera che al momento toccano la Siria. In generale possiamo dire che non si può non vedere uno spiraglio aperto nei confronti dei curdi, spiraglio strumentale per la riunificazione territoriale della Siria, alla luce dell’estremo bisogno di Damasco di riprendere il controllo del petrolio ad est dell’Eufrate; viene fuori anche una sorta di indifferenza nei confronti della Turchia ed un aperto attacco agli americani.

Più avanti Assad afferma che la ricostruzione della Siria spetterà a chi ha maggiormente investito e scommettendo sul governo siriano; Assad chiamami in causa direttamente Russia, Iran e Cina.

Gertrude Bell e Elijah Baley

videomaraatalnuman

uno screen shot del video fake da mara at al numan

intervista video link: (https://www.youtube.com/watch?v=h0szOjtQknQ&feature=emb_logo)

Intervista testo link: https://sana.sy/en/?p=178031