L’8 dicembre 2019 si vota nella RSM!

San Marino

Elezioni delicatissime ma nessuno in Italia sembra saperlo.

Noi non ci siamo distratti.

Chi è per i nostri compatrioti tale Marino Grandoni? Chi è Francesco Confuorti? Chi è tale Gabriele Gatti? Chi è Daniele Guidi? Cosa è il Movimento Rete e cosa pensa un suo esponente di rilievo come Roberto Ciavatta? In questa conferenza (che sento il dovere di rendere nota) si fanno riferimenti ad intrighi (non solo in essere nella Repubblica del Titano) che dovrebbero allarmare anche le nostre “gendarmerie“. Leo Rugens, nella sua marginalità e ininfluenza, starà sul pezzo fino all’8 p.v. e poi fino al 23 dicembre quando si faranno i veri conti elettorali.

Sul pezzo avendo una nostra lettura/interpretazione sulla pericolosità di una attività di dossieraggio che, portato avanti con questa virulenza anche nei confronti di figure istituzionali che nulla hanno a che vedere con lo scontro politico in corso, potrebbero celare finalità perfino eversive. E non limitate alla Repubblica di San Marino. E io l’ho scritto.

Ma chi sceglie di far scandalo (o ammuìna) dove non c’è scandalo ma, viceversa, tentativo di fermare i criminali, deve avere un movente complesso per rischiare tanto. Anche di farsi un nemico marginale e ininfluente come il sottoscritto.

Vediamo cosa succede fino all’8 e poi, dopo i primi risultati scrutinati, fino alla vigilia di Natale. Perché il 25 è Natale anche nella RSM.

In una RSM dove per decenni qualcuno ha asportato ricchezza e dove, a mesi, non ci saranno soldi neanche per pagare gli stipendi degli “statali”. Le banche non riescono a ritrovare una loro identità e con le banche la Repubblica che deve essere aiutata a non, disperata, buttarsi nelle braccia del primo malandrino di turno. Qualcuno che passa con un TIR e dichiara di essere pronto a scaricare denaro fresco. Eviterei di metterci nei confini un tale bubbone purulento. Ora vigiliamo sulle elezioni (e i falsi scandali con annessi e connessi arresti) e poi, anima e corpo, in molti dovremo non distrarci. A cominciare (senza ingerire ma in spirito protettivo) il Quirinale.

Oreste Grani/Leo Rugens

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