Avete evocato i mostri e la storia non lo dimenticherà

Ed io, secondo voi, accollo lo spadroneggiare di questi mostri (persone da “mostrare” per la loro peculiarità) al destino cinico e baro o al fallimento della missione che milioni di italiani avevano affidato al M5S di Luigi Di Maio, Vito Crimi, Angelo Tofalo, Bruno Marton solo per ricordare quelli che, avendo avuto in sorte e l’onore di fare parte del COPASIR, dovevano dare tutto se stessi perché questo schifo non si determinasse? E invece, a cominciare da Tofalo, abbiamo visto il vertice del MoVimento fare da apripista (e scudo) a Nicola Morra, il professore di liceo che in tutti i modi doveva assumere il ruolo di guida carismatica della Commissione Antimafia. Viene da chiedersi come con una tale assenza di strategia, di esperienza e polso, i mafiosi non potessero dilagare. I mafiosi, i loro amici organici e tutti questi arnesi della vecchia partitocrazia dediti all’illecito dilagano. Mai la Calabria era scesa così in basso. Nicola Gratteri, lasciato solo da una politica inadeguata, quello poteva fare.

Senza una visione strategica che era compito della politica del cambiamento (così millantavano) pentastellato anche mille arresti al giorno non sarebbero bastati. Dovete pensare che io sentivo parlare di Iole Santelli, dell’UDC, quando Mario Traverso, quello della Addicalco/Carro/Monitoring, andava al Ministero di Giustizia, a via Arenula, per vendere armadi blindati. Ed era l’inizio del millennio, venti anni addietro. Un gran bel futuro, miei cari cazzari organizzati pentastellati, avete apparecchiato alla gioventù calabrese. Un gran bel futuro prossimo e remoto.

Oreste Grani/Leo Rugens