Tutti a “rota” a causa del Coronavirus

E adesso a quei poveri assuntori di cocaina (e di altre sostanze) lombardi (che sono tanti) chi li rifornisce?

Non dico che i piemontesi e i veneti non pippino ma in Lombardia, secondo me, le crisi di astinenza sveleranno legami carsici insospettati tra importatori, spacciatori e acquirenti. Non sto facendo battute. La quarantena apre una possibilità di mappare e intervenire. Disarticolando, se lo si volesse. Certamente nel circondario di Cremona, Pavia dove, notoriamente, non solo operano i clan ma i consumatori sono decine di migliaia. Da ogni emergenza consiglio di cogliere l’opportunità. Questa è possibilità certa.

Vediamo cosa succede.

Certamente se si aumentassero gli ascolti (sarebbero le sante intercettazioni) le macchine autoapprendenti disegnerebbero chi fa cosa nel settore più di quanto già si sappia. Provarci non nuoce.

Oreste Grani/Leo Rugens