La continuità operativa made in Italy

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La sala riunioni vedeva intorno al tavolo i dirigenti della struttura, pochi e seduti a debita distanza. Quando entrò il responsabile della sicurezza, dopo un rapido saluto, tutti fecero silenzio.

“Che cosa vi serve per continuare a lavorare nel caso in cui l’evoluzione del problema vi obblighi a rimanere a casa?”

Qualcuno disse che aveva bisogno di avere a disposizione l’archivio, chi una connessione, chi un computer compatibile con gli altri della rete, chi un programma per lavorare da remoto. La riunione terminò.

Nel giro di 24 ore ciascuno ricevette quanto richiesto e le istruzioni necessari a utilizzare i dispositivi; oggi, lunedì 9 marzo 2020, la struttura, fondata nel 1948 e che conta 2.745.846 tesserati, è operativa.

Dionisia

P.S. In allegato un articolo dedicato al tema della business continuity

STEFANO SCAINI – CONTINUITA’ OPERATIVA E CIGNI NERI: QUANDO LE IPOTESI DIVENTANO REALTA’