Fiera di Rimini: dopo il gelato, pane e birra al Covid-19 – Lucarelli sveglia!

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Daegu e due zone limitrofe sono state dichiarate “zone speciali” soggette a forti restrizioni e anche l’esercito è stato mobilitato in attività di sanificazione.

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La vittima era stata alla Fiera di Rimini per la “BEER & FOOD ATTRACTION”

Il pane e la birra hanno in comune qualcosa, i lieviti, che rispetto ai coronavirus sono dei giganti, trattandosi di funghi.

Il lievito della birra, ingrediente profumato e dal sapore inconfondibile, è stato uno dei tanti protagonisti delle due fiere che hanno seguito quella del gelato.

Ma protagonista del Sigep sono state anche alcune centinaia di cittadini cinesi oltre a cittadini italiani e del resto del mondo. Ora, qualcosa mi dice che in qualche server della Fiera di Rimini siano custoditi nomi e cognomi di decine di migliaia di espositori nonché di visitatori, quelli perlomeno che avevano un pass per tutte le giornate.

Ebbene, non è che si potrebbe chiedere ai dottori cinesi come stanno i loro connazionali di Wuhan e Hubei, fornendo loro l’elenco? Ma che scemo che sono, vuoi che le autorità cinesi non abbiano già controllato e verificato? Certo che sì.

Gentile signora Lucarelli, già che ci siamo, poniamoci insieme una domanda: dal momento che, nei giorni successivi al Sigep, era chiaro che qualcosa a Wuhan non andava per il verso giusto, visto che tanta gente era passata per gli stand e che aveva sputazzato dappertutto, nessuno ha fatto due più due?

Nel frattempo a Trecastagni la senatrice Tiziana Drago si dava da fare:

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Alberto Massari