Chiedi e ti sarà dato. A proposito di quanto sta accadendo

E non mi riferisco al Corona Virus che è altro e si merita tutto il nostro rispetto. È un nemico feroce ma almeno intelligente nella sua spietatezza. Covid19 è ben altro dai nostri saltimbanchi. Come vedremo ad ore. Grazie Cuculo. E non provate a smentirla che potreste peggiorare la vostra situazione. Di tutto quello che scrive Cuculo, che comunque è una gran signora e modera sempre il suo linguaggio, ne rispondo io.

Oreste Grani/Leo Rugens

Cuculo vigile

Chiedi e ti sarà dato!
Colao, Club of Rome, Enrico Giovannini, Tor Vergata.
Strano che mi fosse venuta in mente l’idea pazza dell’ex ministro Fioramonti membro del Colao team (che non si sa che competenze avrà, se un semplice centro studi o se lui, come molti suggeriscono suscitando sospetti, ministro senza portafogli, così da essere presente nel Consiglio dei Ministri) sul quale sarebbe stato posto un veto!
Da fonte certa (per conoscenza diretta) il mentore dell’ex collaboratore di Di Pietro, Fioramonti (quello che ha regalato 78.000€ alla Jena Mediaset per insabbiare) è proprio Enrico Giovannini. Lo conferma anche il web: sua la prefazione ad un suo libro.
Altre fonti web ricordano di quando Di Maio, prima delle politiche, fece avanti e indiwtro con Londra, tirando poi fuori dal cilindro l’ineffabile Fioramonti come responsabile economico del M5s.
C’era anche stata una polemica perché non si sapeva quale fosse la manina che aveva inserito nel programma 5s il pareggio di bilancio e poi si scoprì che era stato lui, in quanto, appunto, ministro dell’economia in pectore, che necessariamente doveva apparire più tranquillizzante rispetto a Paolo Savona.
Si ritenne, poi, che non fosse il caso di mettere un laureato in filosofia al Ministero dell’Economia e così spunto’ Giovanni Tria (anche lui Tor Vergata).
Da viceministro Fioramonti fece un vergognoso pesce in barile sulla questione delle numerose denunce piovute sul suo tavolo, probabilmente informato dal senatore Sileri, eletto proprio grazie a quelle denunce dichiarandosi paladino della meritocrazia,
che lo rese edotto, in una vacanza in barca a vela al largo di Tropea (lui, Fioramonti e la Jena ancora non pagata con i soldi nostri, anzi appena trombato alle elezioni) di zii, padri e FRATELLI di alcuni denunciati riguardo ai quali avrebbe dovuto fare “orecchie da mercante” pena la rinuncia definitiva a qualsiasi incarico in un ateneo italiano. In pratica: o cosi o pomi’, dove pomi’ non significava una passata di pomodoro, ma essere rispedito nell’oscuro istituto universitario sudafricano, dove Fioramonti coordinava se stesso (era SOLO LUI!!!).
L’unica altra iniziativa degna di nota consiste nel protocollo d’intesa tra Miur e università di Tor Vergata su un non ben precisato progetto di sviluppo sostenibile riguardante tutta l’area dove sorge l’ateneo all’interno e all’esterno del Comune di RomaRoma. Molto stranamente, la sindaca Raggi non era stata coinvolta: a firmare l’intesa, Fioramonti, l’allora rettore Novelli, già all’epoca rinviato a giudizio per tentata corruzione, e il senatore Sileri, cioè colui che lo aveva denunciato.
Novelli, tra l’altro, in quanto rettore, insieme al Cnr, partecipava ad un consorzio (presidente: Enrico Garaci, ex presidente ISS e, ancor prima, in rapporti con Enrico Nicoletti, quello della banda della Magliana e di Pippo Calò di Cosa Nostra) con una società privata di Pomezia fondata da un imprenditore della tv al quale era venuto in mente di rilevare un’azienda farmaceutica, incassando anche una cifra esagerata di finanziamenti per la ricerca sui quali c’era stata anche una interrogazione parlamentare.
Novelli ed Enrico Garaci, rettore dellateneo privato degli Angelucci, il cui presidente SEGIO PASQUANTONIO era risultato negli elenchi dei PANAMA PAPERS con ramificazioni che arrivavano fino alle Isole Vergini britanniche,
si erano anche consorziati nel MEBIC, che coinvolge anche un fondo maltese.
Attualmente, mentre il Policlinico Tor Vergata (che da tempo è in gravissimo dissesto finanziario, gestito peraltro da ben 5 fondazioni di diritto privato, al punto di aver tentato, senza per fortuna riuscirci, di vendere le aree demaniali sulle quali insiste) è stato scelto tra i COVID HOSPITAL e, secondo alcuni medici che ci lavorano A MANI NUDE, lo stanno praticamente SMANTELLANDO (vedi post successivi), pare che a POMEZIA siano vicini alla scoperta “da un milione di dollari”, che però, se ho ben capito, volerà nella perfida Albione, perché in Italia (per ora) non si usano gli esseri umani come cavie.
Infatti, per la sperimentazione di un vaccino contro l’HIV ancora oggi inesistente, sponsorizzato da ENRICO GARACI quando era presidente ISS e lautamente finanziato per anni dallo Stato italiano ma anche, stranamente, dal governo USA con 10 milioni USD fuori bilancio (al tempo del falso dossier italiano sull’uranio di Saddam), la sperimentazione era stata fatta sui poveri sudafricani (e ancora non era arrivato lì Fioramonri!!). Addirittura l’Italia aveva costruito un ospedale per fare questa sperentazione che il noto ematologo FERNANDO AIUTI (deceduto volando giù dalle scale all’inizio del 2019, proprio come un altro ematologo, FRANCESCO LO COCO, ancghe lui Tor Vergata, stranamente suicidatosi buttandosi da un ponte nello stesso periodo), in diverse interviste ed anche in Parlamento aveva definito non scientificamente corrette.
Di seguito quello che sta succedendo a Tor Vergata

 

Cuculo vigile

A Tor Vergata, fonti interne dicono quanto segue (un vero grido di dolore!):
Nessuno dice nulla!
Il PTV Policlinico Tor Vergata unica struttura pubblica grande a Roma est !!!
Stanno chiudendo tutto. Tutti i reparti che con fatica abbiamo messo su in 20 anni. Chirurgie, ematologia, oculistica, otorino!!!
Perché tutti stanno zitti sulla tragica fine del PTV??
Intanto il PTV non viene sanificato per intero ma solo qualche stanza. I percorsi Covid sono fatti con le strisce blu sul pavimento piano terra!!
I casi Covid sono stabili se non in diminuzione al PTV da almeno dieci giorni. Perché le POLMONITI (in maiuscolo nel testo, ndr) lentamente guariscono ed escono
Chi è il prestanome che si deve comprare quello che resta del PTV??
Quanti sono veramente i contagi Covid tra medici infermieri e tecnici al PTV??
Pieno di debiti e con enorme disavanzo a bilancio 2020
Lo stato dal 1998 ad oggi ha investito circa 2.5 mld euro globali nel PTV tra costruzioni e spese correlate per ritrovarsi oggi con ospedale da 100 pazienti Covid. Scarsi. Ottimo affare per qualcuno
A dicembre il PTV sarà morto, pieno di debiti, infetto, senza medici, senza studenti e con tutti i suoi pazienti al San Giovanni, campus biomedico, Gemelli Policlinico Casilino, ecc. Tutto come previsto!
N.B.: ricordo che l’ateneo di Tor Vergata, secondo i calcoli effettuati dall’associazione Trasparenza e Merito per la facoltà di Medicina, risulta avere il numero maggiore in Italia di “ripetizioni di cognomi”. Calcolo che, però, ad esempio, esclude il fatto che il nipote di ENRICO GARACI si chiama CARLO NUCCI (quindi non ha lo stesso cognome dello zio, diversamente, come è ovvio, da FRANCESCO GIUSEPPE GARACI, che è il figlio).
SIMONETTI, invece, è il genero del defunto CIARRAPICO e, prima che l’ex ministro Giulia Grillo “aprisse le finestre” per far “cambiare un po’ l’aria” era stato piazzato anche al Consiglio Superiore di Sanità, dove era stato messo Garaci dopo che all’ISS la sua presidenza era diventata insostenibile visto il disastroso buco di bilancio che aveva portato al commissariamento.