La redazione di Leorugens ne ha le tasche piene

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La redazione di Leorugens ha deciso di togliersi la maschera e di apparire una volta per tutte. Come tutte le radazioni intelligenti ha deciso di non disvelare tutti i propri collaboratori per evidenti ragioni di sicurezza.

Perché abbiamo deciso di mostrarci? Perché siamo stufi di nasconderci dietro i finti occhiali da lettura di Grani, la bellezza di Ariela o la barba finta di Massari, perché basta con questa storia della povertà quando abbiamo interrato monete d’oro e mazzette di denaro che da tutto il mondo fanno a gara a offrirci e noi, mercenari, abbiamo intascato – se tutti ci pagano non apparteniamo a nessuno, dice Le Carré.

Abbiamo deciso di mostrare i nostri volti perché non è più tempo di indugiare, perché come direbbe Corrado Guzzanti “ci siamo rotti il ca@@o, attenti il ca@@o è rotto” di vedere gente strana investita della responsabilità di guidare il Paese o di “ricostruirlo”.

RICOSTRUIRLO de che?

Milano ha subito un bombardamento e non ce ne siamo accorti? E Bergamo e Brescia e Codogno e Rimini e San Marino e decine di altri comuni italiani? Sono saltati i ponti sul Po o le acciaierie sono distrutte?

Cosa è accaduto alle tonnellate di cocaina che arrivavano e partivano da Gioia Tauro, Genova e a Milano venivano smistate? Dobbiamo ricostruire questa rete di spaccio, fate presto!

O dobbiamo ricostruire i canali di riciclaggio che a botte di 100 miliardi di euro l’anno lo Stato governava con la legalizzazione del gioco?

Dobbiamo ricostruire la latitanza dei Messina Denaro?

È a pezzi il sistema bancario che ha prestato soldi agli amici degli amici o effettuato spericolate operazioni riempiendo di carta straccia i propri forzieri.

Certo senza gli schiavi negri che raccoglono i pomodori sarà dura farsi una caprese tra qualche tempo.

Bisognerà anche ricostruire le tante vie Salaria dove decine di giovani donne si prostituiscono.

Certo è andato in pezzi anche il sistema universitario dove baronie di incapaci hanno mostrato il loro volto nel disastro sanitario lombardo.

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Di sicuro è distrutta una compagnia aerea che pur nel monopolio di fatto nazionale è fallita tante di quelle volte che si è perso il conto.

Di sicuro le macerie di Luzi sulle quali vi inchiodammo a Siena nel 2011 non le ha causate il SARS-CoV-2 che ammazza gli individui ma lascia intatte le infrastrutture, strategiche e non.

Di quale edificio da ricostruire parlate che negli articoli della Costituzione e nei codici penali e legislativi, se non vi fossero i troppi Lollo, Palamara, Amara, non trovino saldissime fondamenta.

Forse dovete ricostruire i servizi informativi responsabili di non essersi ancora accorti che c’è una pandemia o che, se è vero quanto sostiene Fabrizio Gatti in “Educazione americana” ci sono spie americane interne alle forze di sicurezza nazionali. Esiste forse un contro spionaggio tante le volte? Chiedete a Oliviero Toscani nel merito.

Distrutta è la fiducia che 11 milioni di italiani avevano dato al M5S nel 2018 e che la sua classe dirigente ha tradito in tutti i modi possibili.

Questa volta ci sono oltre ventimila morti che pesano sulle vostre coscienze e da costruire ci sono le tombe.

La redazione