Per Trump è tempo di silurare Fauci l’unico che gli dice come stanno le cose

Capisco che Trump, superato l’ostacolo che nell’inutilità assoluta i suoi deboli avversari gli avevano costruito (l’empechement), riteneva di essere ormai avviato alla rielezione ed ora che il “cigno nero” sembra essere comparso per fottere lui, oltre che mezza umanità, possa essere di cattivo umore, ma eviterei di commettere, se fossi io il Presidente degli USA (ma non lo sono), l’errore fatale: licenziare anche Fauci.

Le opinioni pubbliche planetarie, comunque, attonite stanno prendendo atto che, per motivi imperscrutabili, ai vertici dei singoli Stati, nella quasi totalità dei casi, sono pervenute delle mezze calzette.

Non so a chi toccherà il compito della ricostruzione ma anche di questa pochezza dovrà tenere conto.

Oreste Grani /Leo Rugens