Come ci si prepara a una pandemia? Ascoltate Albanese, Dotti e Cocco

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Antonio Albanese, Marco Dotti e Filippo Cocco sono stati intervistati da Radio Rock, anno di fondazione 1984, basta questo per renderla eccezionale, nei giorni precedenti alla Pasqua in piena emergenza pandemica.

I tre rappresentano quanto di meglio si può trovare nelle rispettive aree di competenza, se così si può dire, in Italia e forse oltre i confini.

Albanese e la socia Graziella Giangiulio possono insegnare a chiunque, ma già lo fanno da anni, cosa sia e come si faccia seriamente OSINT; ultimamente ne hanno ricevuto ulteriore attestazione, non che ce ne fosse bisogno.

Marco Dotti è un intellettuale del quale ringrazierò finché campo Dario Borso* di avermelo presentato; mente eclettica enciclopedica internazionale non è uno che sta chiuso nella torre d’avorio o tresca per una cattedra al contrario se la rischia perché, essendo il massimo esperto del tema “giochi d’azzardo” innazitutto come fenomeno culturale indotto sia come area di interesse delle mafie e dei lobbisti, lo scrive e lo denuncia da anni. Un recente messaggio “strano” è all’attenzione di chi di dovere.

Filippo Cocco, allievo di Stefano Rodotà, lo descrivo con un penserio di Francesco Carnelutti: «La scienza mi ha appreso il valore della regola e l’avvocatura il valore dell’eccezione». Il Paese ha un altro Calamandrei ma non lo sa.

Sono contento di riunire in questa pagina anche l’eccezionale Massimo Graziani, che si presta, con una pazienza inimmaginabile, a trasformare in mp4 le registrazioni fatta dalla radio, un po’ come Einstein vi insegnasse a calcolare la velocità di un’auto dato il tempo di percorrenza e lo spazio.

In qualsiasi luogo serio, questi uomini e donne sarebbero i consiglieri del Principe, incluso Jacopo Morroni, l’intervistatore e non dico altro.

Alberto Massari

*db è il filosofo italiano più socratico che ci sia, nonché autore per questo marginale e ininfluente blog.

 

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