Ho ricevuto una lettera che mi rasserena e mi fa ben sperare

Quando dico che se avevate degli esperti di levatura tale da affidargli ora la salvezza della Repubblica dovevate piazzarne almeno qualcuno nel governo in carica. Invece tutte mezze cartucce. Di questa vostra tirchieria mi preparo a farne questione non minore: intendo dire che innalzerò il livello degli insulti fino a quando non mi trascinerete in catene. Considero gravissimo il fatto che avete tenute nascoste (solo per voi quindi) risorse strategiche, facendoci governare da chiunque. Anche da qualche mentecatto. Certamente da qualche mascalzone come avvenimenti giudiziari cominciano a testimoniare. Anni addietro, per scelta del PD che oggi vi puntella, siamo stati governati perfino da persone come Pier Carlo Padoan. Gli avvenimenti contemporanei (la centralità della Cina – ad esempio -ormai sotto gli occhi di tutti) mi obbligano a rileggermi e a dirmi che poi tanto tanto stronzo e marginale non devo essere se sono riuscito a cantarle, con largo anticipo, ad un “para-massone influente” come Padoan. Un frugale mazziniano che prende di petto un riccastro mantenuto dallo Stato come Padoan? Anch’io vengo mantenuto dallo Stato e un giorno voglio misurare non chi prenda di più (che è ovvio) ma cosa ha fatto Padoan per guadagnarsi il mantenimento. Cosa abbia fatto per la collettività di quantificabile. Riposto il testo e, cortesemente, fate uno sforzo di lealtà e confortatemi con un segno di apprezzamento. Ho ricevuto, ad esempio, in queste ore, una illuminante e per me preziosissima lettera da una persona molto civile che comincio a ringraziare e a cui, come libera pensatrice e ufficiale dell’Esercito, dedicherò del tempo per rispondere opportunamente a quanto leggo nella missiva. Se mi dovesse autorizzare ne farò anche il nome.

In particolare farò riferimento alla frugalità e allo stile di vita a cui la persona, per parlare di noi e di affinità, fa riferimento. Lo stile di vita e la frugalità sono infatti indici certi per valutare una classe dirigente o i farabutti con cui i politici spesso hanno rapporti. Ad esempio provo a ricordarvi che quando Flavio Carboni era influente in questo Paese (e anche fuori) aveva un aereo privato e alcune vetture tra cui una Roll-Royce. Quando Calvi fugge per finire la corsa impiccato a Londra, aveva un  motoscafo d’altura e il suo pilota era tale Sivano Vettor, che nella vita faceva il contrabbandiere (sapeva per tanto guidare bene) professionista. Carboni e il Vettor si fecero accompagnare da due belle figliole (mi sembra che fossero due sorelle) per non farsi mancare nulla. Vedremo se sono fuori tema o se sto cominciando a raccontare sempre la stessa storia. Questa sera mi è presa così.

Oreste Grani/Leo Rugens


 

PADOAN CI RASSICURA AFFERMANDO CHE QUANDO SI PARLA DI CINA IN REALTÀ SI TRATTA DI “COSA LOCALE”: MENTECATTO O MASCALZONE?

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Oggi è il 7 di gennaio 2016 e quando lei, signor ministro, diceva le sue corbellerie sul “localismo” cinese io, nella mia marginalità e letto, all’epoca, da quattro gatti e mezzo scrivevo il post che segue era un afoso 26 agosto. Del 2015.

Locale cosa, signor ministro dei miei stivali? Lei ha detto un cumulo di idiozie e noi, viceversa, nella nostra marginalità ci abbiamo preso: sono già quattro le svalutazioni in atto in Cina e al mondo gli trema (e come) il pizzo delle mutande!

Altro che fenomeno locale! E’ lei che dovrebbe essere chiuso in un mono-locale (bi sarebbe troppo) e poi prudentemente, anche per la sua salute mentale, veder buttare la chiave.

I numeretti che sciorinava a puntello di Matteino Renzetto, sono tutti da cambiare.  E siamo solo all’inizio.

Ciao-ciao Pier Carlo!

Oreste Grani forte del proprio non capirne un cazzo di economia teorica ma viceversa del aver saputo, primo in Italia, scrivere  un post intitolato “E se i cinesi cambiassero rotta?” dedicato all’ipotesi di quanto sta avvenendo.

Prima di continuare a rubare il pane (e che pagnotta!) della Repubblica, signor ministro, ci mostri un saggio, un discorso pubblico, un’intervista in cui negli ultimi venti anni ne hai azzeccata una?

Ri-firmo, si dovesse sbagliare a leggere (rincoglionito e inadeguato quale, a mio insindacabile giudizio, appare) da chi venga la richiesta di dimissioni per manifesta inferiorità rispetto alle complessità in atto: mi chiamo “Oreste Grani” e sono l’animatore di questo blog e non “Matteo Renzi” che anche lui, comunque, avrebbe i suoi giusti motivi per chiederle di farsi da parte.




Post originale. L’affermazione del Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan che, in fin dei conti, quella cinese è una bolla locale (e quindi fenomeno da non temere eccessivamente per le sue conseguenze) se non si portasse dietro drammi futuri a non finire, sarebbe una delle tante cazzate che uno dei tanti ministri italiani hanno saputo dire negli anni.  Viceversa, memori che in nessun archivio del mondo si trova un solo articolo, intervista, saggio scritti da Padoan in cui il professorino dimostra una qualche capacità previsionale (per intendersi, Padoan, prima del 2007/2008, diceva che andava tutto bene in Occidente e in Europa in particolare) dovremmo chiedere le dimissioni di un farfugliatore di formulette apprese nelle consorterie che è solito frequentare (la Ur-Lodge “Pan-Europa” e la “Compass Star-Rose/Rosa-Stella Ventorum) rimuovendo il particolare che la Cina (demografica, politica, militare, economica) rappresenta sostanzialmente il 25% di tutto quello che avviene sul globo terraqueo. Locale un cazzo, signor ministro lei parla come al solito da pseudo massone coinvolto – responsabilmente – con i suoi fratelli nella gestione della crisi che non smette di massacrare milioni di esseri umani spingendoli in questo rotor crudele dove, mentre si è frullati a mille giri al secondo in cerca di mezzi per sopravvivere, uno dovrebbe anche ascoltare il flemmatico e competente ministretto renziano. Ascoltarlo e fidarsi!

Caro Padoan, la sua affidabilità, per chi sa le cose, tende a zero essendo lei affiliato alla stessa Ur-Lodge (la Compass Star-Rose) dove il vero “gran maestro” è stato, per 40 anni, Henry Kissinger: un vero massacratore di milioni di poveri esseri umani, a tutte le latitudine del mondo, colpevoli solo di esistere. A meno che lei voglia dire che il suo fratellone sia stato uno ininfluente rispetto al governo dell’economia mondiale a cominciare dagli effetti che tutte le guerre “inutili” (ma non per voi) scatenate – dal Vietnam a seguire – hanno prodotto!

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Quanto accade in Cina non è e non può essere una questione locale non solo per i numeri assoluti che sono impliciti negli avvenimenti ma in quanto parte (anche un personaggio “subalterno” e”locale” come lei dovrebbe saperlo) di un articolato scontro di potere in essere, dentro al Comitato Centrale del Partito Comunista, dentro l’Esercito e il Servizio Segreto, da decenni e che vede contrapposte parti dove alcuni (parliamo sempre di centinaia di altissimi dirigenti) pensano che l’indirizzo neo-oligarchico dell’attuale classe dirigente prima o poi dovrà finire ed altri che sono pronti a veri e propri bagni di sangue pur di mandare avanti le cose a loro immagine e somiglianza. Per “loro” intendiamo ciò che si discute e si decide dentro le Ur-Lodge che anche da quelle parti, per antichissima tradizione, a prescindere dalla fase storica marxista-leninista, non hanno mai cessato di operare. È uno scontro che prevede forme raffinate o violente senza limiti.

Prima di dire altre cazzate (che sia o meno in buona fede), le consiglio di leggere un saggio di Ted C. Fishman, “Cina SPA. La super potenza che sta sfidando il mondo”, o di chiedere ai suoi fratelli di loggia della Compass Star-Rose cosa stia accadendo. A meno che anche i maggiori esponenti di quel military-industrial complex (quasi tutti affiliati a la loggia dove si dice anche lei sia iniziato) troppo presi a festeggiare i guadagni innescati dall’uso compulsivo di armi in tutti gli scenari bellici che sono riusciti ad incendiare, non sappiano cosa in realtà stia cominciando ad accadere in Cina. Suppliamo noi da questo marginale ed ininfluente blog:è cominciata la fine del Mondo così come fino ad oggi lo abbiamo conosciuto e voi lo avete forgiato.

Non sappiamo se sarà meglio o peggio ma nulla sarà come prima. Così la pensiamo da queste parti.

Oreste Grani/Leo Rugens