Tutto questo casino per un piano di intervento finanziario a sostengo dei peggiori?

Quel che pensiamo di “imprenditori/bottegai” che ora provano perfino a ricattare il Paese (e i suoi abitanti) “chiudendo gallerie” nella già drammaticamente martoriata Liguria, gente che ha munto, libera di farlo, per decenni, l’andare e il venire di persone e merci (questi sono i pedaggi, le soste per urinare, i panini e le bibite venduti a carissimo prezzo di cui erano infarcite le “nostre” autostrade di cui si è ingrassata la Famiglia Benetton) lo si deve dedurre da una lettura complessiva di questo marginale ininfluente blog. Tra i tanti articoli c’è una chicca rappresentata dal post SIGNORE E SIGNORI ECCO A VOI BENETTON LUCIANO – TREVISO 1965 ed oggi lo suggeriamo quale commento ulteriore all’informazione che, dopo i parassiti Agnelli (quello sono stati, sempre ed esclusivamente, i padroni della ex Fiat), anche i parassiti Benetton, battono cassa. Ci manca solo di scoprire che Luca Cordero di Montezemolo (oltre che i figli di Roberto Pannunzi detto Bebè) usufruisce del “reddito di cittadinanza” (quel provvedimento che avrebbe dovuto sconfiggere la povertà!) o, in quanto titolare bisognoso di partita IVA, abbia ricevuto, per ben due volte, il mitici 600 euro, e abbiamo fatto il “pieno“. Sempre per rimanere in tema di automobili e autostrade. State seminando vento e raccoglierete tempeste. Anzi, direi, con l’aria che tira, cicloni.

Oreste Grani/Leo Rugens

SIGNORE E SIGNORI ECCO A VOI BENETTON LUCIANO – TREVISO 1965

Schermata 2018-08-20 alle 3.39.14 PM

Patrizia Valturri

Nel 1965Treviso, fu du il set di un capolavoro: “Signore e signori” di Pietro Germi, andato in onda su un canale RAI il 19 agosto 2018 alle 21.30.

A Treviso, sempre quella, nel 1965, fu fondato il Gruppo Benetton, quello del ponte di Genova.

Rivedendo il film, pensato da Germi e Age e Scarpelli, finanziato dal tripolino complesso Robert Haggiag, nato il 5 ottobre 1913 sepolto a Roma il 1º marzo 2009 e secondo una fonte non accreditata desideroso di riposare nella terra dei suoi antenati a Gerusalemme, ho intravisto tra gli sporcaccioni e amorali protagonisti Luciano Benetton, classe 1935.

Ricorderete che i “simpatici” borghesi trevigiani a un cero punto si “passano” una giovanissima svitata – Patrizia Valturri – che in cambio di un paio di sandali dorati, un vestito e qualche biglietto da diecimila, si apparta nei loro negozi e alberghetti. Purtroppo, la ragazza “bianca come el late e dura come el marmo”, non ha nemmeno sedici anni sicché i “bravi ragazzi” finiscono a processo, salvati da una intraprendente e “pia” consorte che si compra il silenzio del padre della giovane, mentre imprenditori, monsignori e il direttore del giornale locale si comprano il silenzio del giornalista… ah la libertà di stampa!

Schermata 2018-08-20 alle 3.37.24 PM

Stesso palcoscenico, dieci anni dopo, 1975, il quarantenne Luciano Benetton si invaghisce della diciassettenne e “pia” Marina Salamon, ragazza che dimostra un intuito imprenditoriale non indifferente, anche grazie ai soldi del “bravo imprenditore”. La signora è vicina a Comunione e Liberazione, traffica nella moda e senza successo nel fotovoltaico con Emma Marcegaglia, acquisisce la Doxa che era presieduta dal padre, rilevandola dai Luzzato-Fegiz.

Se l’amore e cieco, per guidare una F1 bisogna vederci benissimo, così quando Luciano Benetton, affida all’incredibile Flavio Briatore la guida del team della Benetton Formula, non può non sapere che fenomeno sia il geometra di Cuneo; era il 1985 e chissà che la passione per l’asfalto, del 2000 è l’acquisizione di Autostrade, non nasca da qui.

È del tutto casuale che la RAI ricordi a Luciano Benetton le sue origini…

Chi blatera circa le concessioni, tenga presente che Prodi Romano, a volte uomo di Stato, è incazzato nero per come sono andate le cose e per come gli abbiano lasciato il cerino in mano, E allora parlasse, dicesse ciò che pensa di Giancarlo Elia Valori e di Paolo Savona.

Siamo pronti ad ascoltare e registrare.

Alberto Massari

P.S. Sono comunque innocente, sebbene frequentassi la provincia di Treviso, nel 1965 nascevo.

Patrizia-Valturri-Feet-3283077

s-l1600 (1)

s-l1600

2 thoughts on “Tutto questo casino per un piano di intervento finanziario a sostengo dei peggiori?

  1. Matteo in ha detto:

    “la revoca costerebbe allo Stato 23 miliardi”

    Molto bene Fratelli Benetton.

    43 vite umane quanto costeranno ad Autostrade? Minimo 100 miliardi?

    Ed i disagi arrecati al Paese col crollo del ponte? 20 miliardi?

    Peccato gli Italiani non possano DECIDERE tramite class action o referendum propositivo, vi manderebbero a piedi e a nuoto fino in Barbagia a cucire mascherine e raccogliere pomodori….A VITA.

    "Mi piace"

  2. Semplice! Non glieli Dai!
    Di motivi ce ne sono, a partire dai danni causati e dalla inefficienza manutentiva delle strutture Pubbliche cui erano incaricati.

    A meno che le influenze di Sassoon-Rotschild arrivino anche al Governo via GEV!

    Altro test per il Paese di Pulcinella.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...