Se fossi Davide Casaleggio (ma non lo sono) scatenerei l’inferno fino a capire chi, quando, come, dove e perché ha organizzato la patacca ABC. Se è una patacca

Facciamo conto che ci si trovi di fronte ad un grezzo tentativo (riuscito però) di una patacca giornalistica (non si parla comunque delle tette di qualche parlamentare generosamente mostrate, o trenini di sodomiti in azione o delle atmosfere sordide legate alla ricostruzione di uno stupro di gruppo) e che ad ABC (e all’ufficio legale che cura gli interessi della testata), impazziti, abbiano cercato rogna, senza un vero perché.

Direi che la gravità della situazione (tra pataccari e pazzi) che ormai si è venuta a creare, merita comunque ben altro che qualche rituale smentita.

Per capire la gravissima vicenda un minimo di oggettività nell’investigazione su quest’atto criminale (non parlo, per ora, della corruzione chavista ma della fabbricazione del falso che, se è un falso, qualcuno deve averlo confezionato) bisognerebbe vederla utilizzare.

Invece, banalmente, si chiede all’oste (gli uomini del dittatore Maduro presso il Consolato a Milano e all’erede Casaleggio) se il vino è buono.

E ci si ferma li. La Procura di Milano comunque ha dovuto aprire un fascicolo e la palla balla, alta, sulla rete.

I metodi investigativi nella storia dell’investigazione criminale sono stati dei tipi più disparati e tutti dipendenti dalle conoscenze scientifiche dell’epoca fino alla “voce di popolo o al “giudizio di Dio”. In questo caso la gravità delle accuse merita un po’ di rispetto e qualche approfondimento anche per tutti noi che abbiamo amato per una stagione il grande nuotatore Beppe Grillo. Un crimine (la patacca) attuato per follia? Direi che siamo nell’infinitesimale, come probabilità, pur sapendo che al mondo ci sono i pazzi.

Facciamo pertanto conto che, nel suddetto clima folle, qualcuno abbia ordito questo piano diabolico, senza altro fine che soddisfare la propria follia.

Se si trattasse di folli sarebbero comunque coordinati da un capo-pazzo capace di aver reclutato e guidato almeno una mezza dozzina (non di uova) ma di lucidi pazzi. Più ci penso più ritengo che provare ad indurci a ritenere “vera” questa ipotesi della patacca è autentica follia.

Sputtanare il già sputtanatissimo MoVimento? Altra ipotesi fragile. Il M5S è metaforicamente nel “vortice di assegni” che precede il crack. Non c’era bisogno di ordire un bel nulla.

Chi ha ordito la bufala internazionale lo ha fatto per soldi? Ce li vedo proprio quelli di ABC che furtivamente consegnano scatole di scarpe imbottite di banconote. Il movente è l’invidia per il successo del MoVimento? Da escludere. Perché ma chi li ha aggrediti invidierebbe il casino in cui si trovano? Passiamo oltre. Per rifiuto? Non me la dai e allora ti ammazzo? Ti fotti mio marito (o mia moglie) e allora mi vendico? Sarebbe quindi la vecchia gelosia per il potere raggiunto dagli ex grillini il movente? Nella terra di Almodovar, la cosa mi sembra improbabile. Il reato (sto parlando del falso) è stato commesso in seguito ad un litigio? Il reato (complicato da mettere in atto) è la risposta ad uno sgarro per una partita di droga fatta sparire? Ma non facciamo ridere. Niente di tutto quel poco che abbiamo provato ad elencare. Quale è quindi lo scopo principale della strategia criminale messa in atto? Sto sempre parlando del falso rifilato alla redazione/ufficio legale di ABC.

Ci troviamo, sentite a me, di fronte ad un intrigo internazionale a sfondo geopolitico. Se non vengono scoperti entro pochi giorni i confezionatori della truffa direi che l’affare si complica.

Un’ultima questione a cui tengo per non passare troppo per fesso: nello scegliere l’ipotesi (un falso) dobbiamo pensare che nelle azioni umane e nei crimini in particolare, ci sono sempre, come detto, i moventi da esaminare ma in particolare la congruità delle azioni faticosamente ed onerosamente ideate e messe in atto.

Oppure saremmo costretti a pensare che ad ABC, avendo in cassa troppi utili, si sia deciso (sarebbe un crimine di tipo suicidario) di perdere una salatissima causa per diffamazione che certamente vedrà contrapposti i “padroni” del M5S ai diffamatori.

Oppure dobbiamo pensare che un servizio segreto (non mi riferisco quindi agli spagnoli del CNI), comunque di primaria importanza planetaria, abbia deciso, in questa fase storica caratterizzata da ben altre problematiche, di perdere tempo e credibilità dietro ai ritagli dello sbrindellato M5S.

Possiamo noi continuare a perdere tempo facendo le ipotesi più fantasiose senza arrivare a scoprire chi sia stato l’organizzatore del crimine che, tenete i piedi ben saldi per terra, indica una volontarietà, una pianificazione e una coordinazione sistemica (vuol dire che c’è uno che dice “tu fai questo e tu fai quest’altro” e ha l’autorità/autorevolezza per dare questi ordini) della combinazione criminale.

A guardarla da fuori questa storia ha bisogno comunque di un’analisi delle circostanze, dell’approccio, del contatto, dell’attacco verso l’obiettivo. Nel fare questi passi attuativi, va ricordato, si lasciano tracce del modello decisionale che sempre esiste anche in una “patacca giornalistica“. I pataccari usano, ad esempio, anche per debolezza umana e narcisismo, lasciare tracce della messa in opera. Arrivano ad avere perfino bisogno di apporre una firma di gratificazione anche se sembrano, viceversa, voler recidere, piazzata la patacca, i loro collegamenti con il crimine commesso.

Anche nei metodo di allontanamento ed eclissamento si potrebbe rintracciare di chi si tratta e in quali ambienti è stato organizzato l’inganno.

Se Casaleggio figlio vorrà difendere realmente l’onore del padre (che, comunque, nella mia visione del mondo, non ne esce male in quanto, al massimo, si avrebbe la prova che Gianroberto, per perseguire i suoi ideali, era pronto a tutto, quasi fosse stato un piccolo Lenin) basterà che adisca alle vie legali e ingaggi una squadra di investigatori provetti.

Avrà la soddisfazione non solo di dimostrare che suo padre ha rafforzato il MoVimento esclusivamente con i contributi (anche il mio) versati ai banchetti, ma di scoprire il grado di professionalità, destrezza, precisione attuativa del crimine degli eventuali pataccari. Non pazzi quindi, ma ingaggiati da menti lucide. Forza e coraggio: se date l’indicazione di un IBAN specifico per questo obiettivo (ingaggiare uno studio legale all’altezza di tale complesso incarico), nel restituire ad Angelo Tofalo i 50 euro che a suo tempo inviò a Leo Rugens, avrete anche il mio contributo.

Oreste Grani/Leo Rugens che non crede agli asini volanti ma solo a servi che attaccano l’asino dove il padrone di turno vuole.

P. S.

Se fossi il figlio di Casaleggio (ma non sono neanche lontano parente), ripeto, comunque e a qualunque costo, darei l’incarico (particolarmente ora che la Procura di Milano ha aperto un fascicolo) ad uno studio legale/investigativo con la finalità di scoprire l’intento primario e l’obiettivo iniziale della combinazione criminale. Come faceva l’amico avvocato Gennaro Egidio, arriverei perfino ad offrire una congrua taglia, pur di beccare i pataccari che hanno offeso mio padre.           

Scrivo questo perché tra le pieghe degli approfondimenti potrebbe emergere l’elenco di chi ritiene che, nel grande business, Davide Casaleggio stia pisciando fuori dal vaso. Sarebbe interessante questo aspetto dell’investigazione per un Italia allo sbando anche perché turlupinata dalla dissipazione pentastellata.

Ma forse, mi viene il dubbio, questi riscontri, potrebbero non coincidere con gli interessi dell’erede. Con quelli del nostro Paese, forse sì. Più ci penso più questo dell’incarico cazzuto sarebbe un primo terreno di verifica sulla sincerità del figlio e su come stanno veramente le cose, non più nel lontano Venezuela e nell’obsoleto M5S, ma, tanto per fare un altro esempio, nella vicina Albania.

Sentite a me che conosco il mio Paese: questa storia della patacca/non patacca ha bisogno di approfondimenti. In Spagna, in Italia e ovunque qualcuno agisce nei propri interessi privatissimi rimuovendo il dettaglio che si tratta della cosa pubblica. Cioè della Repubblica.

P.S. al P.S.

Il movente potrebbe essere anche la massa critica dei residui voti del M5S, nei due rami del Parlamento, in vista delle elezioni presidenziali del 2022. Siamo in anticipo direte ma il piatto è ricco e a qualcuno potrebbe essere venuto in mente che nel piatto ricco ci si ficca.