Massimo Zuppini (GSK) se esisti batti un colpo!

La pandemia denominata COVID 19 a differenza di come la ritengono alcuni “cretini organizzati” improvvisatisi, per le più diverse ragioni (business compreso), specialisti in una materia tanto complessa, è in “movimento” e per nulla doma. Nel Mondo lo vedono anche i suddetti cretini che l’infezione è in netta espansione. In Italia, capire che siamo ancora in piena emergenza (non parlo ospedaliera) è un po’ più difficile ma ritenere che si sia ormai fuori dal cono d’ombra in cui eravamo precipitati (uso questa metafora relativa alla luce così tutti seguono il ragionamento) è da squinternati desiderosi di normalità intendendo per normalità il loro poter scorrazzare senza un vero perché nelle istituzioni se non per vedere comparire, ogni maledetto mese, ingiusto denaro a corrispettivo del loro danno continuo.

Quello che ho capito “studiando” quanto l’ectoplasma Massimo Zuppini ha lasciato scritto sin dal 2009, è che quelli che a noi sembrano grandi focolai sono in realtà dei momenti in cui il virus di turno è ancora localizzato e impegnato a migliorare il suo adattamento all’uomo. In realtà il COVID 19 non ha raggiunto ancora la sua fase di massima capacità di trasmettersi. Come noi stiamo studiando lui, lui sta studiando noi. Quando sarà arrivato ad una capacità aumentata e prolungata di trasmissione ne vedremo le conseguenze.

Tenete conto che il terreno su cui COVID 19 si misura e cerca di imporre la sua egemonia non ha confini. Certamente non deve soggiacere a fesserie neosalviniane per cui si sente libero e in diritto di spaziare senza quei condizionamenti di cui gli antagonisti (gli Stati e l’Organizzazione Mondiale della Sanità) subiscono il danno dovuto alla frammentazione decisionale.

Lui attacca popolazioni che sono caratterizzate (in Europa e negli USA ad esempio) da un forte numero percentuale di anziani e di soggetti resi deboli da patologie croniche e, partendo dall’esperienza (scusate la mia terminologia naif) che si sta facendo con i più deboli, passa ad altri. È passato ad altri (il terreno – torno a dire – è la popolazione dell’intero Pianeta) grazie ai trasferimenti internazionali che connotano l’organizzazione economica e relazionale dei popoli, aumentando la sua velocità di diffusione grazie proprio a come gli uomini ormai vivono. Il genere umano è a rischio in quanto alcuni miliardi di noi sono dipendenti da sistemi essenziali centralizzati e di fornitura capillare “linfatica”. Il come siamo organizzati è il migliore alleato del COVID 19. Ospedali e RSA comprese, come si è visto.

La vulnerabilità di alcuni settori economici (direi quasi tutti) fa il resto, creando intorno al COVID 19 un effetto alone sulla sua vitalità. Siamo noi che siamo deboli e mal organizzati. E in particolare abbiamo assistito, non solo in Italia, ai danni della frammentazione dei sistemi sanitari. Frammentazione che si evidenzierà non appena si dovesse cominciare a garantire interventi coordinati e rapidi per la somministrazione del tanto auspicato vaccino.

Il personaggio di fantasia, Massimo Zuppini (il suo silenzio questo mi fa pensare di lui), sosteneva, anni addietro (era il 2009), che nonostante questi fattori di criticità, il sistema sanitario già da tempo stesse lavorando per la definizione di una serie di misure che avrebbero dovute essere adottate in caso di pandemia. Si trattava di misure che, sempre secondo l’informato Zuppini, sarebbero state declinate sia a livello internazionale che nazionale e locale per meglio rispondere ad una emergenza catastrofica di questo tipo. Torno a dire che non so se Zuppini esista o meno ma se dovesse esistere la cosa che mi sconcerta di più è il suo silenzio. Suo e dei suoi superiori in GlaxoSmithKline. Sempre che esista una tale azienda.

Oreste Grani/Leo Rugens  

Ultim’ora: Massimo Zuppini non solo esiste ma lo conoscono, in carne ed ossa, i signori che elenco: 

Presidente

Katia Trevisan Legal Counsel DOGMA s.r.l.

Vice Presidente vicario

Giannantonio De Roni Dirigente d’azienda (MI)

Vice Presidenti

Giovanni Inghilleri Generale Carabinieri (MI)
Patrizio Bosello Amministratore unico Axel Srl (PD)

Direttore Generale

Gianfranco Bonfante Consulente e docente di Security (MI)

Consiglio Direttivo

Luigi Ferrara V.Presidente Istituto di Vigilanza Privata “Fidelitas” (BG)
Massimo Zuppini Ethics and compliance Gruppo GlaxoSmithKline SpA (VR)
Katia Trevisan Legal Counsel DOGMA s.r.l.
Marcello Minervini Head Internal Audit & SecurityBABCOCK MISSION CRITICAL SERVICES ITALIA SpA (Roma)
Antonio Ceschia Direttore Servizi Generali Gruppo IntesaSanpaolo (MI)
Filippo Peroni Direttore Operativo CIVIS SpA
Romano Lovison Amministratore unico Satelicom Controllo Satellitare Srl (PD)
Francesco Rumiano Regional Corporate Tech Data Security Manager (MI)
Manuel Cacitti Esperto Sicurezza informatica

Collegio dei Probiviri

Roberto Invernizzi Avvocato “Studio legale Invernizzi – Milano
Raffaele Crotti Consulente di Security
Diana Lagori Regional Sales Manager at Lenel Systems

Collegio dei Revisori dei Conti

Fabio Moroni Security Manager Società Interbancaria per l’Automazione (MI)
Giorgio Favaro Amministratore Texa Security (TV)
Mariangela Brendolan Dirigente Istituto di Vigilanza Privato “Telecontrol” (TO)

 

Mi chiedo senza altra curiosità perché mai in questi mesi drammatici i media abbiano dato voce a chiunque (perfino a Pier Paolo Sileri o a Domenico Arcuri) e mai ad uno che già nel 2009 affermava che esisteva un Piano Nazionale antipandemico e da come ne scriveva sembrava averlo letto questo testo. Testo che mi incuriosisce sempre di più.

Per non sembrare io uno che vaneggia riporto parte del testo redatto da Zuppini e che è nelle mie disponibilità dal lontanissimo 2009.