Gli arresti nelle Forze Armate aprono il vaso di Pandora?

E poi diciamolo se non si mette mano a come si dovrà affrontare il Dragone Rosso ormai risvegliatosi saranno dolori di pancia, diceva mio padre. Intendendo che pensare di fare affari (o altro) con un popolo che ha una classe dirigente che già il 23 gennaio 1934 era guidata da un timoniere che teneva la barra basandosi sull’idea che nel campo delle spese, si doveva avere per principio l’economia, appare una vera follia. Diceva infatti Mao (e nello scrivere lo lasciava detto per le generazioni future) che era necessario che tutti i funzionari degli organismi governativi comprendessero che la corruzione e lo sperpero sono gravi crimini. Aggiungeva, la guida rivoluzionaria, che tale modo di agire contro questi mali aveva dato in passato certi risultati e che occorreva tassativamente continuare. Ed io aggiungo, fino ad oggi. E non solo in Cina. Tenendo presente che la Cina anche se è un grande paese nello stesso tempo continua ad essere in alcune sue vaste zone un paese economicamente arretrato e perfino povero. Diceva sempre Mao, lungimirante nel 1934 e confermando tale visione il 27 febbraio 1957, che perché la loro patria potesse divenire ricca e prospera ci sarebbero voluti decenni di grandi sacrifici e sforzi di una politica diligente tutta indirizzata contro lo spreco e la corruzione.

Se penso a ciò che potrebbe essere celato (di ulteriori elementi corruttivi) dentro alle centinaia di pagine relative a quanto si ritiene sia accaduto negli anni all’ombra delle Ali della Aviazione Militare (e non solo ovviamente) mi chiedo chi possa essere tanto ingenuo da ipotizzare di mettere a confronto il nostro Paese (che appare allo sbando) con il colosso asiatico senza prima una epurazione sufficiente per non farci “accattare” per mezzo piatto di lenticchie. In tutti i campi compresi quelli scoperti in queste ore. L’Italia, dieci anni addietro (con la nascita del M5S) ha perso la sua grande occasione di moralizzare la Repubblica ed oggi si presenta a brandelli sulla scena internazionale. I pochi Paesi che hanno mantenuto un disegno e una identità faranno di noi un solo boccone.

Oreste Grani/Leo Rugens

P.S.

E voi in un casino come questo, andate a nominare un esponente del vecchissimo regime come Nicola Latorre immettendolo in una posizione delicata come quella che gli state apparecchiando? Nicola Latorre è il nuovo che avanza? Nicola Latorre ha le competenze e la credibilità per esercitare il pugno di ferro nelle Forze Armate?

Il caldo e il CONID 19 stanno facendo il resto.