Scrivi Bannon leggi “magliaro” e mafia (?)

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magliaro s. m. [voce napol., der. di maglia1]. – Termine con cui si è indicato il venditore ambulante che, spec. negli anni del dopoguerra, proponeva l’acquisto di abiti o tessuti (ma poi anche di altre merci) presentandolo come un affare vantaggioso, spesso alludendo, anche falsamente, a una provenienza illecita della merce che ne avrebbe giustificato il basso prezzo e la pretesa alta qualità: per estens., truffatore, imbroglione. Vocabolario Treccani

Starting in approximately December 2018, BRIAN KOLFAGE, STEPHEN BANNON, ANDREW BADOLATO, and TIMOTHY SHEA, and others, orchestrated a scheme to defraud hundreds of thousands of donors, including donors in the Southern District of New York, in connection with an online crowdfunding campaign ultimately known as “We Build The Wall” that raised more than $25 million to build a wall along the southern border of the United States. In particular, to induce donors to donate to the campaign, KOLFAGE repeatedly and falsely assured the public that he would “not take a penny in salary or compensation” and that “100% of the funds raised . . . will be used in the execution of our mission and purpose” because, as BANNON publicly stated, “we’re a volunteer organization.”

Bannon Steve: Stranamore 4.0 o magliaro? questo sospettavo e questo la giustizia americana sta confermando, intanto l’abbazia di Trisulti risulta ancora occupata dal suo sodale Benjamin Harnwell, il quale, complice il Tar di Latina e non ci sorprende, insiste a occuparne le auguste sale: fino a quando lo sopporteremo e non si farà piazza pulita nelle aule giudiziarie di Latina?

Tornando al Bannon Steve, arrestato mentre si nasconeva su un natante al largo delle coste del New England dalla Polizia postale statunitense, credo in ragione del fatto che la truffa di cui è accusato è avvenuta attraverso una raccolta fondi via web, un bel po’ di cose ce le dovrebbe spiegare, a partire dal suo legame con Arata jr. (Federico) figlio di quell’Arata Paolo finito a Regina Coeli in quanto un po’ troppo socio di tale Nicastri Vito, sospettato di essere addirittura un prestanome del Messina Denaro Matteo (diffidare di chi porta due cognomi).

Il Bannon, evidentemente per non farsi mancare nulla, è stato arrestato con tale Andrew Badolato, la cui anima truffaldina era nota dal 2016, stando a un articolo dell’apoca che raccomando di leggere con attenzione, perché si sente un tale odore di… lascio a te lettore decidere di che cosa.

L’articolo è inquietante se al Badolato viene accostata gente che è finita in prigione in relazione al sequestro di 5 tonnellate di cocaina, anche Daniel Opsicker che ne è l’autore un po’ lo è, così inquietante da rendere incomprensibile come un soggetto del genere, il Bannon, sia potuto diventare un ascoltato e considerato consigliere di un presidente americano, o no?

Andrew (Andy) Badolato
Andy Badolato & Girls

Ora, che Federico Arata trafficasse con Bannon e Raymond Burke, il cardinale meno amato da Francesco, per far diventare Siri sottosegretario mi dava già la nausea, tanto più ora alla luce delle frequentazioni “sospette” dello stratega di Trump, che alla fin fine lo dovette licenziare o toglierselo dai piedi, sebbene dovesse sapere da anni che frequentava questo Andy (Andrew) Badolato, esperto di truffe e dello “schema Ponzi”.

Badolato se ne vive a Sarasota, Florida, ambientazione perfetta per i romanzi di J. Ellroy dedicati ai rapporti mafia-Kennedy-F.B.I.-C.I.A, nonché, in quel di Miami, delle attività legali dell’ex (?) socio dell’avv. L@nzal1 e di altri.

A questo punto una bella intervista andrebbe fatta anche a Paolo Corsini, giornalista “bi-decorato” che da leader della Associazioni Lettera 22, da non confondere con la molto seria Lettera22.it, invitò il Bannon a Roma presso la biblioteca Angelica dove ebbi occasione di sorbirmelo e fotografarlo.

Qui devo aggiungere che proprio in queste ore, l’altro “fenomeno” strano, lo scomparso, forse morto forse no, prof. Joseph Mifsud, pone nuovamente in luce il “problema Putin”. Sia chiaro che Bannon e Mifsud forse manco di si conoscono, certo è che in comune sembrano avere la passione per l’Italia, per il Presidente Trump e, inizio a sospettarlo per la Russia dell’uomo più velenoso del mondo.

Che Mifsud bazzicasse quelle parti è certo, che Bannon non abbia lesinato lodi sperticate all’indirizzo dell’amico di Savoini, il sen. Matteo Salvini, è altrettanto certo, sicché se uno dichiara amore autentico verso qualcuno che a Mosca si sente di casa, le conclusioni le traete da soli.

Non vedo l’ora che cali il sipario su tanti magliari e peracottari e che siano illuminati i loro pupari, perché immaginare gente del genere capace di tramare equivale a pensare che un giorno le autostrade italiane saranno gratis.

Insomma, uno non può godersi un po’ di riposo che gli tocca mettere mano alla tastiera a ribadire che il marcio è talmente dilagato nel Paese che viene da invocare un intervento celeste o il ricorso al lanciafiamme per ristabilire un minimo di equilibrio, a meno che, basta pazientare un po’, ci stia pensando il sars-cov-2, a cominciare dal giorno in cui, milioni di genitori troveranno sbarrate le porte delle scuole.

Alberto Massari