L’Agenzia Industrie Difesa la guiderà Nicola Latorre?

Nicola Latorre, mi sembra di capire, non è stato ancora piazzato all’Agenzia Industrie Difesa. Sembrava cosa fatta (da dentro così qualcuno ipotizzava anche preoccupato della scelta inopportuna) e poi qualcosa, evidentemente, si è messo di traverso. Un “grani-ello” di sabbia ha fermato il meccanismo? Qualche dubbio in sede di Commissione Difesa? Una parlamentare (Alessandra Ermellino) competente e attenta a queste nomine “apparentemente” minori? Una pausa di riflessione quindi? Non sarebbe niente ma sempre meglio del solito protervo “calcio in bocca”. Bisognerebbe capire se la mancata nomina è dovuta ad un banale ritardo o ad un qualche meritevole ripensamento in corso. O, paradossalmente, ad una logica spartitoria di cui ci sfugge la spregiudicatezza dei confini o dell’applicazione rigorosa, anche in ambiente civile-militare, del mitico Manuale Cencelli.

Prendiamo solo atto che a Nicola Latorre l’incarico (con l’annesso superstipendio) non è stato ancora attribuito.

Chiedo pertanto all’amica rete se sa come sia andata a finire la questione della nomina a quel posto già oggi tanto delicato ma certamente dalle implicazioni future esponenziali (anche di business) se la situazione civile-militare, dal punto di vista scientifico-sanitario, dovesse evolvere ulteriormente.

Oreste Grani/Leo Rugens che intanto vede i suoi dubbi e sommessi allarmi posizionati da Mamma Rete (in questo caso nel motore di ricerca Google) ai primi posti. Piccole soddisfazioni di noi marginali e ininfluenti.