Pasquale Tridico is the new Elisabetta Trenta?

Abbiamo conosciuto Pasquale Tridico in occasione di una giornata di studi organizzata dalla senatrice Tiziana Drago, dedicata al calo demografico e alle politiche necessarie a impedire il pericoloso “inverno” che sta avvolgendo il pianeta.

Di solito non ci sbagliamo quando valutiamo qualcuno, viceversa non saremmo vivi e soprattutto liberi, sicché quando leggemmo che il presidente dell’INPS si sarebbe attribuito un raddoppio dello stipendio rimanemmo interdetti e inferociti.

Ora, se Stefania Limiti, giornalista che stimiamo oltremodo, avversaria della prima ora del Movimento sostiene che Tridico sia una brava persona, ebbene, Tridico è una brava persona.

Ecco allora che tutto diventa chiaro: i soliti Di Maio et alii hanno piazzato l’ennesima brava persona ritenendo di poterla dirigire a loro piacimento, solo che, come nel caso di Elisabetta Trenta, anche questa volta hanno sbagliato e per porvi rimedio stanno attuando lo stesso metodo mafioso, consistente nel mascariare il soggetto da rimuovere, isolandolo preventivamente per convincerlo alle dimissioni. Vanno fermati.

Questa volta, si sono avvalsi della sponda di Repubblica, complici del nuovo direttore che verso il Movimento si è sempre dimostrato nemico, al punto, a quanto pare, di non farsi scrupolo di colpire uno perbene, utilizzando come boia/killer, tale Giovanna Vitale. La signora, espertissima dei corridoi parlamentari, ci spiegherà un giorno perché si sia prestata a tale giochetto mafioso, lo ripetiamo, gettando discredito ulteriore sul giornalismo nostrano, comportandosi come un Belpietro qualsiasi o peggio.

Fianiamola qua, invitandovi a leggere le parole con le quali Tridico si autodescrive, Tridico, un calabrese troppo per bene, fino a prova contraria, per questi “infami e traditori”.

La redazione

“Sono figlio di un padre analfabeta che, come cantava De Gregori, faceva il guardiano di mucche, non sapeva né leggere e né scrivere e che per buona parte della sua vita è stato sordomuto. Nel paese della Calabria dove siamo nati veniva considerato un ritardato. Mentre studio, mia sorella scopre che la sindrome di mio padre è curabile, e che la mutua poteva passargli (addirittura gratis!) un apparecchio acustico. Papà ottiene la sua protesi e questo gli cambia la vita: recupera l’udito e persino la parola, anche se, per tutta la vita, parlerà come un bambino. Ma non è finita: Un altro mio fratello, il secondo, va a studiare a Torino, dove scopre che c’è possibilità del ‘collocamento obbligatorio’ per le persone come lui; convince papà a fare domanda da bidello in una scuola di Torino. La presenta lui e papà viene assunto!Ci trasferiamo tutti.Dai miei 15 anni, 4 mesi all’anno ho fatto vacanze-lavoro in Germania; ho fatto il lavapiatti, il lavapadelle, il cameriere, animatore e coordinatore nelle colonie estive.Se non avessi avuto questa vita di lavoro alle spalle non mi sarei messo a studiare il reddito, non avrei desiderato realizzarlo con tanta forza. Se quando pubblicai il primo saggio scientifico, nel 2014, qualcuno mi avesse detto che cinque anni più tardi sarei stato a capo del soggetto che erogava il reddito avrei chiamato l’ambulanza per farlo ricoverare.Sono figlio del welfare; senza stato sociale laverei le padelle in Germania!”di #PasqualeTridico , Presidente dell’INPS. Professore ordinario di politica economica e docente di economia del lavoro presso il dipartimento di economia dell’Università Roma Tre.Direttore del centro di ricerca di eccellenza Jean Monnet Labour, Welfare and Social Rights, titolare della cattedra Jean Monnet dell’Unione Europea in Economic Growth and Welfare Systems Coordinatore del corso di laurea magistrale in mercato del lavoro, relazioni industriali e sistemi di welfare.Dal 22 maggio 2019 Presidente dell’INPS. A Pasquale Tridico tutta la mia stima.#danieladonnoMoVimento 5 Stelle Senato

Dulcis in fundo, un ricordo di Tridico di Pierluigi Sabatini, uomo accorto e informato, sempre avanti rispetto ai molti, uomo di ingegno e di visione internazionale e liberale.

“Ho incontrato il Presidente Inps lo scorso anno (2019) a un evento organizzato dal sen. Romagnoli a Fabriano.
In quell’occasione ho avuto modo di scambiare delle riflessioni con lui, in particolare durante la cena e scambiammo alcune idee in merito a come migliorare l’INPS.
Il Presidente mi parlò delle iniziative messe in campo per il miglioramento delle struttura ed io gli parlai della mia personale idea, ovvero quella di accorpare il centro per l’impiego dentro l’inps in modo da poter migliorare l’efficentamento dei centri dell’impiego.”
Pierluigi Sabatini, studioso di politica internazionale e assistente parlamentare

Giovanna Vitale, una vita dentro Repubblica e i palazzi romani