Max Tumolo e un insabbiamento nell’era COVID 19

Sapete che chiamo spesso la nostra Italia “Italietta“. Lo faccio come si fa quando si usa un vezzeggiativo/diminutivo perché sento per la nostra Patria un infinito amore. Scopro con piacere che addirittura un cittadino ha intitolato il proprio mezzo espressivo telematico “ItaliettaInfetta“. Il titolare del libero luogo telematico si chiama Max Tumolo e per oltre venti anni ci racconta di essere stato un esperto di marketing, imprenditore, guida turistica d’avventura e per oltre 25 anni è stato impegnato in attività umanitarie. Dapprima come volontario, poi come cooperante per diverse ONG italiane e internazionali, ed infine, come esperto del Ministero degli Affari Esteri e di Enti Pubblici, ha operato in Asia e in Africa e a lui va il mio saluto. Saluto e, per quel che vale, la mia solidarietà per la tenacia che ha messo nella vicenda che trovate ben raccontata a seguire. Mi sono letto e riletto la vicenda e sono convinto anch’io, sia pur nella mia marginalità e ininfluenza, che gli ambienti descritti (in questo caso si deve fare eccezione per la GdF) sono fortemente connotati da lati oscuri e rapporti di potere sconfinanti nel losco. Se si pensa che la sorte sanitaria della nostra gente è affidati a questi personaggi, c’è da rabbrividire, quasi fossero i primi sintomi del febbrone da COVID 19. E bravo Max Tumolo. Comunque, come si diceva un tempo, “a disposizione“.

Oreste Grani/Leo Rugens 

P.S.

Prima di leggere l’articolo soffermatevi su questa forma civile di partecipazione al trattamento delle informazioni. 

ITALIETTA INFETTA nasce a Torino e il suo primo editoriale vede la luce nel marzo 2018 a firma di Max Tumolo.

Si tratta di un articolo di denuncia che scoperchia il vaso di Pandora sugli affari gestiti dalla Cooperazione Internazionale Italiana, facendone uscire scandali, malversazioni, nepotismi e complicità, attuati grazie all’illecito impiego di denaro pubblico, versato dai contribuenti del Bel Paese.

Fino a quel momento, l’unico referente di ITALIETTA INFETTA è Max Tumolo, che grazie alla lunga esperienza maturata in varie parti del mondo, proprio nell’ambito della Cooperazione Internazionale, conosce l’ambiente alla perfezione e ha potuto più volte individuarne tutti i più maleodoranti aspetti.

Grazie ai vasti consensi ottenuti, ITALIETTA INFETTA, approda il 1° Ottobre 2019 a un molto più ambizioso programma.

Utilizzando una piattaforma editoriale professionalmente avanzata oggi ITALIETTA INFETTA si arricchisce di un team di collaboratori destinato a crescere:  giornalisti, ricercatori, scrittori, studiosi, funzionari pubblici, tutti animati dal desiderio di portare alla luce e denunciare tutte le mistificazioni, gli inganni e ogni altro illecito, perpetrati, nel mondo, ai danni dei popoli che li hanno inconsapevolmente finanziati.

ITALIETTA INFETTA come veicolo d’informazione, di opinioni e di approfondimenti, sui fatti di attualità, politica, economia e ogni altro evento di pubblico interesse si propone come riferimento in un interessante ruolo di supporto per chi si trova ad affrontare la giungla della burocrazia che ci opprime e ci deprime anche nelle più semplici pratiche burocratiche.

Possiamo assicurare ai lettori e agli associati che non ci saranno mai partitismi, ideologie o linee d’orientamento, che ci impediranno di rivelare, SEMPRE, le verità cui approdiamo: ITALIETTA INFETTA è, e resterà, un organo d’informazione del tutto indipendente, apartitico e scevro da qualsiasi influenza esterna.

I nostri lettori, disporranno di uno spazio in cui poter liberamente interloquire con noi per fornirci commenti, idee, consensi, suggerimenti e critiche. Non li censureremo mai, salvo che non si scada nel turpiloquio, nelle offese e nella chiara espressione di sentimenti razzisti o comunque discriminatori verso orientamenti sessuali, religiosi e ideologici.

IL NOSTRO TEAM:

Max Tumolo, Direttore

Franco Nofori, Vice Direttore

Mario Maritano, Segretario, Autore

Anna Bono, autrice


P.S. al P.S. 

Su alcuni temi politici nodali, non la penso come i redattori di “IaliettaInfetta” ma sono tempi cupi necessitanti di confronto, di reciproca tolleranza, di eventuali alleanze.