Fino a che le Parche non intervengono, non mi tirerò indietro: hic manebimus optime … a progettare l’invisibile

Poche ore addietro ho intitolato un post: “Siamo limitrofi a qualcosa e non ne abbiamo sentore?” e nel farlo mi sono chiesto, da uomo anziano e di sofferta esperienza, se stavo passando una linea di non ritorno. Oggi, la risposta è sì: stiamo per inoltrarci nell’ignoto e chi pretende di guidarci nell’attraversamento del deserto, comincia a mostrare i propri limiti. Per alcuni che si sono fatti “condottieri”, a cominciare da Arcuri e Sileri, ci si chiede come mai possa essere accaduto che siano proprio loro in sella ad un cavallo. 

Rispetto a quanto ci prepariamo a vedere ricevo da mia moglie – la bella e coraggiosa Ariel – questo aneddoto (anche per attenuare paradossalmente il clima che viceversa sarebbe plumbeo) che gira in rete e che volentieri pubblico:

Meditate gente, meditate, oggi più che mai.

Oreste Grani/Leo Rugens