Quel vento di Libecciu che scuote Parolin

Se uno degli uomini più potenti del Vaticano, lo intuisco da come reagì un ambasciatore di lunghissimo corso quando fu inopinatamente nominato durante una riunione, deve rilasciare una intervista di questo tono, piena di “non so” “normale avvicendamento” a ridosso della conferma del trattato con la Cina, viene da pensare che la situazione si sta via via appesantendo.

Parolin, infatti, è l’uomo delle relazioni internazionali e se fosse vero che Becciu agiva parallelamente all’insaputa di Francesco, ebbene, si comprederebbe appieno la “sofferenza” di tutti.

A proposito della signora Marogna, difesa a spada tratta da Gioele Magaldi, leggiamo che da tempo il Becciu riceveva messaggi minatori dalla signora Chaouqui (una pedina di Luigi Bisignani), il che profila l’ennesimo scontro di bande.

Che noia.

Alberto Massari