Cala il M5S nei sondaggi? Tende a zero

Pozzo di San Patrizio – Orvieto

Se la Zanzara, condotta tutte le sere su Radio24 da David Parenzo e Giuseppe Cruciani sdogana qualunque tipo di turpiloquio, bestemmia, violenza verbale, incitamento ad ogni forma di razzismo e lo fa solo apparentemente con il denaro degli associati alla Confindustria (come cercherebbe di giustificarsi quel teppista della parola di Cruciani), mi perdonerete l’uso “scritto” di qualche volgarità. Cala il M5S? Questo sulla prima pagina di oggi, 31 ottobre, del “Corriere della Sera“.  “Cala” un belin, Trinchetto! 

Tende a zero, come vi dico da tempo certo. Tende a zero per gravissime responsabilità “dissipatorie” (sin dalla primavera 2018) rispetto alla speranza degli italiani ma anche, se non soprattutto, per la responsabilità recente di aver concorso a far credere che la pandemia fosse sostanzialmente finita per consentire quella stronzata inutile e manipolativa del referendum con cui tentare di mostrarsi ancora vivi e attivi in Parlamento. 

Zero spaccato per ogni cosa che avrebbero dovuto fare secondo gli impegni presi ma “meno zero” (che non esiste in “politica”) per il danno strategico inferto alla comunità che li aveva delegati, sperando. Ma come si può sentire Nicola Acunzo che, incassando dallo Stato repubblicano lo stipendio di parlamentare per svolgere dignitosamente attività politica si è fatto turlupinare dai boss del MoVimento fino a farsi convincere che fosse cosa buona e giusta restituire (ma leggete che cazzo di verbi questi sono riusciti ad inventare per mascherare i loro fini di condizionamento) almeno 18.500,00 euro finiti nel buco nero di non si sa cosa e a che fine? Così Nadia Aprile anche lei raggirata per 18.500,00 euro. Si schizza a 226.610,35 euro per Massimo Enrico Baroni. Si scende nuovamente a 18.500,00 nel caso di Santi Cappellani. Come vedete rigorosamente in ordine alfabetico i poveri munti/raggirati per essere protagonisti di un narcisistico spot. Ma chi l’ha pensata questa cagata e quanto è stato pagato questo geniale comunicatore? 

Del Grosso Daniele ha girato allo Stato (cioè, con quelle modalità e in questo momento, il nulla organizzato) almeno 135.902,39 euro. Minchia, mi immagino come si senta ora che, mentre si fa la doccia, pensa a cosa sia stato fatto con quel denaro. Dieni Federica risultava aver versato “spintaneamente” 141.446,69 euro e non aggiungo volgarità, come farebbe Crociani a Radio24. Lorenzo Fieramonti, prima di chiamarsi fuori, ha sganciato 21.668,63 eurini. Così risulta almeno e mi scuso se sbaglio per difetto le cifre. Flora Frate solo 18.500,euro. Torniamo a cifre sufficienti a sostenere una nuova Spedizione dei Mille (con o senza camicie rosse) quando si apprende che Marta Grande è stata “usata” per pompare nelle casse del “buco nero” 175.894,61 euro. E poi Dalila Nesci spremuta per 166.177,22 euro in modo che non le rimanessero veri margini per svolgere attività politica. Così a Paolo Nicolò Romano alleggerito di 182.265,51 euro. E poi Arianna Spessotto che da sola avrebbe potuto mettere su un’organizzazione politica interregionale con i suoi 159.315 euro. Ci avviciniamo a cifre da capogiro quali sono quelle scippate a Terzoni Patrizia (218.796,40 euro) o a Davide Tripiedi che a fatto da collettore verso il pozzo di San Patrizio della puerile “restituzione” di ben 228.765,45 euro.

Tonnellate di soldi che oggi sarebbero utilissimi per vere iniziative politiche nel momento del massimo smarrimento dei nostri compatrioti. Invece non c’è un becco di quattrino da destinare a iniziative politico-culturali sussidiarie al vuoto spinto in cui lo Stato potrebbe, da un momento all’altro, implodere. Sommati i parlamentari Vacca Gianluca, Simone Valente, Andrea Vallasca, il loro bel gesto inutile passa i 575.000,00 euro. Che sarebbero oltre mezzo milione.  

Ho fornito un primo elenco (e mi scuso con gli interessati se ho comunicato cifre inesatte) tanto per far riflettere sulla condizione in cui adesso si troveranno quelli che volevano fare politica ma non hanno soldi (neanche il minimo) per farla. Il M5S tende elettoralmente a zero (o a pochi decimali) ma la cosa gravissima e che non si sa da dove ripartire per difendere valori di equità e libertà di pensiero che aveva mosso 11 milioni di cittadini. E questo perché, tra l’altro, alcuni furbacchioni vi hanno scippato il soldi dal borsellino. Elettronico, ma sempre borsellino. E adesso che dovreste alzare la testa per battervi in nome delle vostre idee, siete semi-impotenti. Ho scritto semi. 

Oreste Grani/Leo Rugens

P.S.

Spero di non dover faticare per ricordare che i nomi dei deputati pentastellati che ho messo in elenco non corrispondono a persone che veramente avrebbero voluto fare attività politica. Potrebbe essere (non li conosco di persona) che gli stia bene così, cioè di essere pecore tosate.