Un ambasciatore è stato ucciso nel Kivu

I nomi “Kivu” e “Bukavu” ricorrono rispettivamente 91 e 43 volte nel capolavoro di David Cornwell “Il canto della missione” (The Mission Song) del 2006.

La regione del Kivu, distinta in nord e sud, prende il nome dal lago sul quale si affaccia e fa parte della Repubblica Democratica del Congo presso la quale l’Ambasciatore italiano Luca Attanasio rappresentava la Repubblica Italiana.

Bukavu è una bella città, così dicono, gemellata con Palermo dal 1998 e lì, Padre Giovanni Magnaguagno ha incontrato per l’ultima volta, presso la missione che dirige, l’ambasciatore italiano a poche ore dal suo assassinio.

Il luogo in cui si svolge l’azione del romanzo di Le Carré non è il Kivu, né Bukavu, bensì una residenza dei servizi britannici ben microfonata e con vista sul mare. Tema della riunione cui partecipano tre “signori della guerra” è se fare o no la pace, come farla e come spartire terre rare, il tutto tra diffidenze, doppi e tripli giochi nonché poco chiare intenzioni dei padroni di casa.

Al contrario del solito il protagonista non muore, il tentato colpo di stato è sventato e tutto si mantiene in un eterno instabile equilibrio.

Chi ha deciso la morte di Attanasio non vive nel Kivu mentre chi lo doveva proteggere risiede a Roma e forse nemmeno parla inglese, figuriamoci uno dei tanti dialetti o linguaggi del Kivu.

Alberto Massari

P.S. Il governo cinese si è dichiarato sconvolto per la morte dell’ambasciatore.