Sputnik: traditori doppiogiochisti pensate che ve la mandiamo liscia?

RT in Italiano Ieri alle 15:48 · 🇮🇹 🇷🇺 I militari italiani e russi stanno sviluppando un piano d’azione strategico per combattere le infezioni da COVID-19 a Bergamo. ❤

Possiamo sapere con precisione chi del partito filo moscovita (spero che lo sappiate che ci sono schifosi servi di Putin – e del suo denaro – anche nelle nostre compagini governative presenti e passate e in particolare al Ministero della Difesa) “autorizzò” il tempestivo sbarco dei militari russi a Roma, nell’impianto militare denominato Pio IX? Perché, ormai se ne parla, la loro intelligence militare, liberi di aggirandosi per l’Italia, hanno prelevato campionature (e non solo) tali da avergli consentito di arrivare a elaborare il vaccino Sputnik. Noi viceversa, dobbiamo elemosinare le dosi dopo che dal 2009, come disperatamente sostengo, tale Massimo Zuppini, dirigente della GlaxoSmithKline (ma lo vogliamo rintracciare questo silente signore all’epoca ben informato?), ci aveva ampiamente ragguagliato su cosa si dovesse fare per reagire ad una eventuale pandemia “influenzale”? Ci sono 100.000 italiani che vanno onorati e difesi nella memoria. Dobbiamo sapere tutto intorno a questa strage e chi si volesse sottrarre alla ricerca della verità deve essere non solo considerato un codardo ma un possibile complice della carneficina. Ho scritto che ormai i morti sono 100.000 e aggiungo che non sappiamo se la vera pandemia è solo agli inizi e quello che abbiamo visto accadere è un fenomeno pre-pandemico. Come direbbe l’etico, silente Zuppini. 

Possiamo quindi, per tornare a bomba, sapere chi tra il ministro Lorenzo Guerini ex COPASIR e il sottosegretario Angelo Tofalo, anch’esso ex COPASIR, certamente del partito moscovita interno alla Link Campus University, diede le autorizzazioni che facilitarono l’attività di intelligence economico-sanitaria dei russi? Raffaele Volpi, leghista filo russo, collega e alleato di Tofalo, non era più sottosegretario dal 5 settembre 2019 ma era passato (9 ottobre 2019) semplicemente (se non è zuppa è pan bagnato) a fare il presidente COPASIR. Filo russi ovunque e comunque. O dobbiamo immaginare che i russi fanno come cazzo gli pare dentro i nostri confini? Qualcuno avrà firmato le scartoffie?  Bene, dico io nella mia marginalità e ininfluenza ma incazzato nero per quello che abbiamo dovuto subire da questi doppiogiochisti,  andiamo a vedere le carte archiviate, tenendo conto, in modo non semplicistico ma assolutamente necessario, di cosa voglia dire far emergere queste verità. 

Oreste Grani/Leo Rugens