Come è notorio alcuni invecchiano malissimo: Grillo e la sua banalità del 2050!

Questa banalità del 2050 l’ha pensata molto molto molto prima di Beppe Grillo (e compagni), Nursultan Nazarbayev, il dittatore kazako. Affermo questo senza ombra di smentita alcuna perché sono io che ho fatto in modo che il testo, di cui allego copertina ed indice, fosse stampato in Italia e divulgato e spero che il titolo non lasci dubbi. L’indice in particolare potremmo ritrovarcelo scopiazzato in qualche blog, non più pentastellato per questioni di diritti tecnico-giuridici, ma segnato dal nuovo numero: non 5 ma addirittura 2050. 

Non più “Egregi cittadini kazaki! Cari compatrioti!” ma: “Cari coglioni italioti, un tempo cittadini ed ora un po’ fessacchiotti!“.

Terribile ma vero e torno sul titolo di questo post: si può invecchiare malissimo. 

Comunque il volumetto l’ho fatto editare nel 2015 nell’ambito del progetto “Energie superiori” che ruotava intorno all’esordio del Kazakhstan al Salone del Libro di Torino di quella edizione. Questo perché penso che “…laddove non c’è la letteratura e l’arte non può esistere una grande nazione” secondo il suggerimento del grande intellettuale kazako Gabit Musirepov

Quando si buttano là banalità sul tempo futuro (la preveggenza è capacità complessa per chi invecchia male) non dico che bisogna sapere qualcosa di Musirepov ma da italiani sarebbe opportuno almeno pensare a padre Dante che ai traditori della Patria e degli amici/alleati non mi sembra abbia riservato un buon trattamento. 

Oreste Grani/Leo Rugens 

P.S.

Il dittatore Nazarbayev ha ormai 81 anni. Quello ex pentastellato è più giovane di me perché il 21 luglio p.v. compirà 73 anni! E mi sembrano pochi per arrivare a farneticare.

Chiudo come avevo aperto: si può invecchiare malissimo.