Amo non “influenzare”!

Ci sono quelli che influenzano (la Chiara Ferragni è un esempio eclatante fino ad aver scalato il consiglio d’amministrazione della Tod’S) e quelli che, per propria stessa ammissione, sono ininfluenti e marginali. Leo Rugens è tra questi.

Anzi è il Re degli ininfluenti e marginali. Eppure quando lascia scritto nell’immenso web qualcosa di qualcuno, non solo quel qualcuno se ne accorge (alcuni se ne sentono addirittura minacciati), ma se non condivide quel che penso e si sente eventualmente offeso dalla mia opinione, mi querela. Misteri misteriosi di questo luogo telematico: uno querela uno che di se stesso e “sua sponte” dice che non conta niente?

Oreste Grani/Leo Rugens