CinDia post Covid 19

A Goa, India, si dice che quasi tutti gli abitanti siano aggrediti dal virus. Da quello conosciuto e in crescita pandemica da 15 mesi o da una sua mutazione. Il resto sono chiacchiere e a queste proporzioni (certamente il 50 per cento forse di più) mi atterrei per capire cosa sia una pandemia e come questa forma virale condizionerà la vita dell’intero pianeta. Per anni.

In India quindi i numeri ufficiali dicono che solo il 6 maggio, 414.000 persone hanno contratto la malattia e migliaia sono morte. Covid 19 è un infezione da cui ci si salva almeno se riesci a ricoverarti in un ospedale e qualcuno sa come inalarti ossigeno. Per inalartelo questo qualcuno deve averlo l’ossigeno e deve riuscire a dormire tra un soccorso e l’altro agli ammalati. Negli ospedali indiani il personale si sta per arrendere e di questa resa “con onore” il mondo, tutto e non una parte, pagherà un prezzo che oggi è quasi impossibile prevedere.

Altro che business continuity amico Massimo Zuppini! L’India, come la conosciamo, potrebbe uscire di scena chissà per quanto tempo. Eppure nel non lontanissimo 2008 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (l’OMS che ormai tutti conoscete) anche in India aveva segnalato l’esistenza di focolai di influenza viaria in animali. Dico questo perché, anche in India, dopo quei segnali, nessuno si è organizzato nel caso che da quegli avvertimenti si passasse a ben altri attacchi batteriologici e diffusione di virus. L’India quindi (come in altro continente il Brasile) fuori gioco? E se questo stesse per avvenire quali sarebbero gli effetti domino planetario di tale esclusione?  

Verso il finire del 2016, la Rivista Italiana di Intelligence Gnosis, ottimo luogo di riflessione (all’epoca diretto da Gianfranco Linzi) che sembra incredibile conviva con altre sciatterie dell’ambiente “servizi italiani” a cui dobbiamo assistere, fino agli appuntamenti furtivi in autostrada, se ne esce con il bel pezzo, a firma Corrado Maria Daclon, “Geopolitica di Cindia scenari di alleanza e di competizione“, che ho ritenuto non solo di andarmi a rileggere ma di proporlo a voi che mi seguite con affetto.  

Gli spunti di scenaristica e previsione nell’articolo sono tanti ed alcuni vanno ri-pesati in funzione dei tragici avvenimenti in essere. 

Oreste Grani/Leo Rugens

P.S.

Se avete tempo e curiosità approfondite chi sia Corrado Maria Daclon così completiamo la ricognizione sul tema.