A chi le banche danno soldi. Anche nel Pianeta Riso 

Chi sa di me e delle persone a me care con cui non cesso mai di ragionare ed agire nell’esclusivo interesse della Repubblica (questo pensiamo in onestà di intenti quando intraprendiamo attività sussidiaria a quello dello Stato nei diversi campi delle relazioni umane di cui ci interessiamo) si sarà certamente reso conto che, da alcuni anni, in forma progressiva e onerosa, il riso per noi non è solo il prodotto base con cui si cucinano i fantastici risotti. E’ certamente anche quello perché ci piace mangiarlo bene, nelle sue infinite variazioni. Ma, essendo noi Leo Rugens, da alcuni anni testimoniamo con modalità tra loro le più diverse (perfino cronaca giudiziaria) che il mondo degli affari che si intessono intorno a questo alimento strategico (una materia prima viva, in continua evoluzione ed espansione per valore finanziario e geopolitico) non è sempre trasparente. Lo facciamo, come dicono che lo sappiamo fare, correndo rischi e andando a suscitare (questo pensiamo sia nostro dovere) l’opportuna attenzione che le autorità preposte alla sicurezza dello Stato potrebbero, e non certo per slealtà istituzionale, riuscire ad applicare. 

Torno a dire che il riso è il cereale più importante al mondo per il consumo umano. Dovrebbe bastare questa affermazione. Il riso sfama quasi metà della popolazione mondiale. E anche questa affermazione dovrebbe pesare quando si decide di interessarsi di riso e di chi lo tratta. Perché questo è l’approccio in tutte le cose di cui si interessa, nella sua marginalità e ininfluenza,  Leo Rugens. A noi interessa investigare (vuol dire anche provare a capire) chi opera nel settore e quali legami eventualmente questo “chi” possa avere con quel mondo oscuro planetario che non rimane certamente indifferente ad un qualcosa che, come abbiamo appena affermato, “sfama” (o dovrebbe farlo) miliardi di persone. Al giorno. Ci piace quindi stare dietro al divenire delle cose nel Pianeta Riso. Qualcuno che per sensibilità professionale per anni si è interessato al trattamento delle informazioni, qualche giorno addietro, ci ha segnalato questi articoli di giornale. Ringraziamo e riflettiamo, come sempre tentiamo di fare.

Oreste Grani/Leo Rugens