L’asse Caltagirone + Del Vecchio? Molti molti miliardi anche a servizio della Chiesa?


Come residente a Roma, da decenni, qualcosa dovrei sapere di Francesco Gaetano Caltagirone. Anni addietro ricordo di aver persino pubblicato dei post dedicati all’imprenditore siculo-romano (ora vedo se vale la pena recuperarli), dopo una certa data padrone assoluto delle sorti politiche ed economiche della Capitale. Lo sanno i sindaci Rutelli, Veltroni, Alemanno, Marino, Raggi e ora vediamo come si pone Gualtieri. Oggi, dopo una lunga pausa di disinteresse, torno a pubblicare, in chiave neutra, qualcosa di Caltagirone

Anche se sembrano notizie disgiunte tra loro (i due articoli che trovate a seguire), ritengo che l’anziano imprenditore (è più vecchio di me di alcuni anni) vada sempre interpretato con modalità complesse. In questo caso le dimissioni dal Cda delle Assicurazioni Generali potrebbero essere parte di una strategia che chissà negli intendimenti del costruttore/finanziere dove possa andare a parare. Mi incuriosisce ad esempio l’intreccio con Lorenzo Del Vecchio, persona serissima, certamente l’uomo più ricco d’Italia e l’imprenditore più stimato nel Vaticano di Papa Francesco. Importante Del Vecchio sia nella vicenda del Risiko degli ospedali e che negli equilibri in Generali; forse determinante per le sorti delle “casse” (esauste?) della Chiesa. Non da meno il ruolo di Caltagirone su entrambi i tavoli. 

Comunque nella storia dell’Isola Tiberina (Ospedale Fatebenefratelli) battuta clamorosamente la Famiglia Rotelli evidentemente mal consigliata (così mi viene da pensare) da Angelino Alfano, per ora protagonista sia in San Donato che nel prestigioso studio Bonelli Erede Pappalardo. Vediamo quale sarà il contraccolpo per l’ex ministro ed ex parlamentare sia nel megagalattico Gruppo Sanitario della Famiglia Rotelli che nel potente (così si dice che sia) studio Bonelli Erede Pappalardo. 

Oreste Grani/Leo Rugens