Signor Presidente Mattarella, cortesemente, non ci consegni nelle mani dei carnefici!

Straziante, per chi ancora dovesse ritenere questi partiti interpreti di quell’ordine sociale complesso e semi organizzato in “individuale autonomia” che ci si incaponisce a chiamare “democrazia”, il risultato delle elezioni svoltesi ieri, domenica senza pioggia, quando si votava nel cuore (il centro del centro della Capitale) per decidere quale cittadina/o dovesse prendere il posto di Roberto Gualtieri, da pochi mesi eletto Sindaco di Roma. Il numero degli “aventi diritto” che hanno ritenuto loro diritto-dovere andare a votare è talmente basso che, a buon senso (lo so che la legge dice altro), bisognerebbe considerare nulle le votazioni per mancanza di massa critica: 11,33% è la percentuale di cittadini che hanno alzato il culo e si sono recati ai seggi. In realtà, sentite a me, solo ed esclusivamente i clientes speranzosi (qualcuno forse già prezzolato) dei singoli candidati ha votato. Questa mattina, con un po’ di onestà intellettuale, ci si dovrebbe banalmente chiedere se, entrati ormai in sclerosi politica, prima di un tracollo del quadro clinico generale (visto i tempi spero di farmi capire), non si debba cercare/trovare una soluzione a questa delegittimazione. “Maneggiare con cura” dovrebbe essere la dicitura stampigliata sul simulacro delle istituzioni repubblicane pronte a deflagrare. Prendete atto che nulla sarà come prima della dissipazione della speranza che 11 milioni di cittadini avevano riposto nel M5S e della concomitante esplosione pandemica. Il combinato disposto (non c’è più nessuno che usi questa divertente espressione!) è stato micidiale. 

A giorni, centinaia di smarriti parlamentari (da oggi si aggiunge tale D’Elia), potrebbero essere determinanti per l’elezione del nuovo Capo dello Stato in un clima in cui un criminale come Denis Verdini (l’artefice occulto della mortifera elezione di Franco Ceccuzzi in quel di Siena, nella primavera del 2011, prima del tracollo del MPS e della morte di David Rossi) si dice trami con e per il suo vecchio sodale Silvio Berlusconi. O per chiunque lo paghi. Ci aspetta una bolgia infernale se non ci si ferma “congelando”, per il tempo necessario ad elaborare almeno un’ipotesi di soluzione strategica, l’attuale organigramma al Quirinale e a Palazzo Chigi. Bisogna compiere una scelta audace anche alla luce dell’astensionismo di ieri nella Capitale della Repubblica (o non le dice niente Presidente Mattarella?) tenendo conto che per scelta del popolo sovrano la democrazia, come l’abbiamo conosciuta, è sospesa. Apatia, disinteresse, disinformazione e clima pandemico sono state le sole cause? Non credo che questi elementi siano stati sufficienti a mandare in scena la farsa. Prima che diventi tragedia in mano ad un pugno di criminali eversori, signor Presidente della Repubblica, faccia passi coraggiosi certo che il popolo, nella sua stragrande maggioranza, la sosterrà. Lei che può farlo, ci difenda e dia all’Italia, dopo aver tanto ricevuto, un’ultima speranza. Oggi che nessuna democrazia (anche le poche che funzionano) può sfuggire al confronto con la mondializzazione (anche quella dei virus scatenati) voluta dagli esegeti dell’avidità e della sopraffazione oligarchica, abbiamo bisogno, soprattutto in Italia, di rilanciare il ragionamento intorno al come si deve convivere senza violenza ed esasperate iniquità. Altro che bollette della luce e del gas a briglia sciolta. Occorre impegno in questa ora pericolosa. Anche il suo. 

Sono stato il solo, mesi addietro, pur informato delle fragilità di David Sassoli, a formulare, per omaggiarlo, l’ipotesi che fosse lui a subentrarLe al Quirinale. Non è stato possibile. Faccia Lei quel che il cittadino probo Sassoli ormai in molti hanno capito avrebbe fatto: inverta il crescere continuo e permanente dello scontento. Non si può più fare un generico riferimento alla democrazia senza far riferimento ad un sistema di valori. Possiamo lasciare al Macellaio di Aulla e al Posteggiatore abusivo un tempo perfino secessionista la sorte di un intero popolo? Il fondamentalismo del mercato e la corruzione assunta a sistema ci ha reso incapaci di andare a votare (a quanto deve scendere la percentuale per aprirvi gli occhi?) e quindi, nel compiere il gesto estremo, dichiarandoci pronti a tutto. Anche ad una comunità in cui cessi il diritto di essere eretici. Non ci consegni nelle mani dei carnefici. 

Oreste Grani/Leo Rugens