Edizione straordinaria – E’ Elisabetta Belloni il nome coperto per portare una donna di qualità al Quirinale?

Come ho già scritto, domenica scorsa i cittadini residenti nel cuore della Capitale della Repubblica, si sono rifiutati di votare. Un vero e proprio sciopero di gente esasperata che non sa più a che santo votarsi prima di insorgere in armi? Sono io che eccedo o l’apatia sta per avere il sopravvento? O la rabbia iconoclastica? Ora sento in tv che qualcuno propone di fare controlli a campione nei supermercati per verificare se le persone senza Green Pass (tra poco questi cazzoni di NO Vax mi diventano simpatici) hanno acquisito beni di primaria necessità o no. Mia moglie (tre vaccini e perfino quello influenzale stagionale) cresciuta democratica e con una sfumatura di pensiero anarchico, divertita dall’ennesima notizia strampalata, propone di fare esami delle feci per verificare di cosa si nutrono i ribelli. Lei fa battute ma in presenza di ipotesi elaborate da veri e propri squinternati tra poco sarò costretto a darle ragione. 

Gentarella che nulla aveva fatto per prevenire l’ipotesi (in realtà ampiamente prevista) di una devastante pandemia, continua a blaterare (sarebbe fare “bla bla bla”) mentre si spaccia per classe dirigente. Ieri sera c’era addirittura la ex ministra Beatrice Lorenzin (5 anni potentissima ministro della salute senza mai un giorno stare con la testa a possibili pandemie) che, in una tv berlusconiana, pontificava in materia di comportamenti da tenere. Tra ipotesi folli (la campionatura nei carrelli della spesa è il top!!!!!!) e viceversa guerre possibili in Eurasia (per non dire dell’invasione di Taiwan per andare a prendersi i microchip che mancano all’industria cinese), a pochissimi giorni dall’inizio delle votazioni, a Malta e a Londra, si può scommettere sul nome del futuro presidente della Repubblica italiana: Draghi lo si può puntare a 1,78; Mattarella-Bis a 8; Casini a 19; Berlusconi precipita a 40

Il nome “coperto”, senza quota (perché nessuno fino ad ora la ipotizzava), ma che potrebbe farcela, è l’ambasciatrice Elisabetta Belloni in quanto donna ancora giovane, trasversale, apprezzata in ambienti internazionali (anche USA) e “utile”, se venisse eletta, in quanto lascerebbe libera una posizione niente male come quella del DIS. Vediamo. 

Oreste Grani/Leo Rugens