Sono riusciti a far perdere di significato perfino “Domani è un altro giorno” di Rossella O’Hara

Mi consumo le dita a ricordare che l’uscita contemporanea di scena della coppia MattarellaDraghi mette il Paese reale (non certo i mascalzoni che hanno guidato la partitocrazia negli ultimi anni senza prepararsi a questo evento) a gravissimo rischio. Quasi tutti gli aventi diritto già si preparavano a non non non andare a votare alle prossime (2023) elezioni parlamentari. In presenza di questo osceno spettacolo di pressappochismo politico-culturale solo loro stessi, i loro amanti (le moglie e i mariti li tradiranno astenendosi o votando scheda bianca) e i clientes bisognosi di tutto (complessivamente tra capi e schiavi il 18-20 per cento dei cittadini) si recheranno a votare. Perché in presenza di tale realistica ipotesi non ci si dovrebbe considerare in emergenza e non solo per il dramma pandemico ancora in essere?Perché, sentite a me, per parlare dell’aspetto sanitario la pandemia non solo non è risolta ma nessuno sta tenendo nel debito conto i danni che ad ogni singolo sopravvissuto alla malattia i vari virus hanno inflitto. Milioni di nuovi ammalati di patologie feroci e mutate si delineano all’orizzonte. Chi è riuscito ad avere informazioni puntuali sul suo vero stato di salute post malattia, sta vivendo un bruttissimo momento. Sta apprendendo infatti che nulla sarà come prima e che quel che conosceva di se e dei suoi limiti è in via di ridefinizione.

Incerto quindi il futuro di tutti i sopravvissuti che abbiano vissuto il dramma in rianimazione o meno. Perfino toccate superficiali potrebbero lasciare, a scoppio ritardato, nell’organismo conseguenze che sono solo ad oggi in studio. Mi scuso per non sapermi spiegare meglio ma non ho strumenti culturali che mi consentano di andare oltre. Vi invito, se mi leggete, a cominciare di cercare di capire come siete cambiati dopo la malattia. Se l’avete contratta. 

Torniamo ai cretini (sono sotto giudizio per aver dato del cretino ad un’esponente della Castetta) che vorrebbero continuare, come se niente fosse successo, a guidarvi e a sfruttarvi. Cretini e mascalzoni loro, un po’ stronzi autolesionisti voi che non trovate il coraggio di defenestrarli per poi cominciare a non consentire più a nessun mediatore/capò di governarvi. Cioè a sgovernarvi. 

Pericolo su troppi fronti per poter dire che “domani è un altro giorno” parafrasando la mitica Rossella O’Hara di “Via col Vento“. E in quel caso si era usciti malconci dalla Guerra di Secessione Americana

Oreste Grani/Leo Rugens