In difesa dell’onore dei servizi

Doriana e Massimiliano Fuksas


Chi l’avrebbe mai detto che, infastidito dal silenzio complice di alcuni giornali che, viceversa vivono, da decenni, di “dritte” spesso provenienti dagli ambienti interni alle nostre Agenzie, dovesse essere il marginale e ininfluente Leo Rugens a decidere di difendere l’onore e la reputazione del DIS, dell’AISE, dell’AISI. Perché, sia pur consapevole del peso quasi nullo che rappresentano le mie parole, con questo post (e forse con altri a seguire) è quanto ho intenzione di fare, irritato dalla volgare insinuazione che alcuni guitti politicanti hanno usato in queste ore per marchiare, negativamente, le candidature di figure politiche provenienti o che hanno vissuto o che stanno vivendo esperienze nel servizio. Ma come vi permettete cialtroni prezzolati, spesso puntellati proprio dai bonifici provenienti dai fondi riservati delle Agenzie, di considerare Elisabetta Belloni una che si deve guardare con prudenza perché dirige il DIS? O Giampiero Massolo per precedenti esperienze similari.

Le Agenzie di Intelligence sono luoghi istituzionali fondamentali per l’equilibrio della Repubblica e come tali vanno considerati e sempre rispettati dai parlamentari. Altro sono i comportamenti che alcuni dirigenti possono aver tenuto in passato. Ed io non ho certo lesinato critiche a chi ritenevo che svolgesse il proprio incarico con ciò che mi appariva inadeguatezza. Ma vediamo di non consentire a dei mezzi citrulli sempre bisognosi di “chicken food” di passare il limite. Gente come Luigi Ramponi, Fulvio Martini o, andando indietro, fino a Ettore Musco (al massimo aveva dei figli cazzoni che gli creavano un sacco di problemi), o lo stesso ing. Giovanni De Lorenzo. Ma persino, non inorridite detto da me, la preparazione culturale e professionale di Nicolò Pollari lo fa apparire un gigante davanti a questi politici stracciaculi.   

Tengo a ricordare banalmente che George H.W.Bush, Presidente degli USA, fu prima Direttore della CIA, su chiamata del Presidente Ford. Che il vostro simpaticone Vladimir Putin, formatosi nel KGB, ancora è in sella. Mai dimenticando che il vero Direttore di Bletchley Park, cioè “la gallina dalle uova d’oro”, era Winston Churchill.  Sono tre “politici” che si sono sporcati le mani con i servizi segreti. Vediamo di pensare prima di dare fiato alla bocca. 

Oreste Grani/Leo Rugens