Il 28 gennaio 2022 ovvero il giorno delle grandi legnate

Il 28 gennaio 2022 rimarrà, a prescindere da come vada a finire l’intera vicenda dell’elezione del Presidente della Repubblica, come “la giornata delle grandi legnate“. Quelli che hanno sentito l’irrefrenabile desiderio/dovere di assestare metaforiche legnate sulle capocce dei caporioni che amerebbero essere ritenuti “vertici politici” sono i parlamentari che, con volgarità e modalità irriguardose, vengono, da troppo tempo, appellati “peones“. Il centro destra, la mattina, era uscito massacrato, nel vano tentativo di contarsi, esponendo alla gogna la seconda carica dello Stato, Elisabetta Casellati, figura a me non certo simpatica ma sempre Presidente del Senato. Nella votazione pomeridiana, il centro sinistra ha rimediato la sua parte di figura barbina nella speranza di arginare la protesta che sale “dal basso” e che si è manifestata indirizzando a favore di Sergio Mattarella, 336 voti! Centinaia di donne e uomini liberi quindi non hanno ubbidito agli ordini di scuderia (disposizioni anche un po’ mafiosette con trucchi per controllare chi vota e come vota) e a chi vuole, anche in queste ore delicatissime per la salvezza della Repubblica, usare i parlamentari come semplici e irresponsabili schiacciatori di pulsanti o di scribacchini impossibilitati a compiere una propria libera scelta.

Certamente molti parlamentari non vogliono essere sbattuti con anticipo fuori dal Parlamento e anelano maturare qualche piccolo privilegio ma altri, legittimamente, vogliono essere coinvolti nella strategica scelta e sperano, almeno nel Parlamento repubblicano, di arrivare a poter pensare con la propria testa. Comunque, caro a me Presidente Mattarella, nella mia marginalità e ininfluenza, non mi ero sbagliato: l’appello accorato (questo è stato e vuole essere) verso di Lei, si sta facendo sempre più robusto e, sia pure in modo anomalo, viene  sottoscritto da centinaia di onesti e preoccupati parlamentari. In realtà lasciati allo sbando senza che fosse, nei mesi scorsi (o non sapevate che si sarebbe votato?) elaborato e proposto un solo momento politico di preparazione al grande evento. Difficile dimenticare quindi il 28 gennaio 2022, il Sesto Scrutinio e l’appello accorato di 336 Grandi Elettori a Mattarella perché conceda il bis. Come spontaneamente era successo la sera del 7 dicembre 2021, alla Scala di Milano. Luogo simbolico non certo minore per l’Italia intera. Comunque vediamo oggi cosa si inventano i “caporioni” dopo l’assaggio di legnate che hanno rimediato poche ore addietro.
Oreste Grani/Leo Rugens

P.S. Tra le “assestatrici di legnate” (con richiesta implicita di poter ragionare con i colleghi in un momento di tale complessità) si dichiara, senza alcuna ambiguità, l’on. Alessandra Ermellino, la giovane parlamentare pugliese che da giorni suggerisce di appellarsi a Sergio Mattarella e Mario Draghi perché il duo di garanzia internazionale traghetti la Repubblica verso la sponda salvifica almeno del fine legislatura, vigilando, come comunque bene hanno fatto fino ad ora, sull’arrivo del denaro europeo. 


Quirinale: ERMELLINO (Misto), si converga su Mattarella (ANSA) – ROMA, 28 GEN – “Mattarella al Quirinale, ormai e’ chiaro. Basta perdere tempo con inutili tira e molla. Il Paese che noi stiamo rappresentando in questa importante votazione ha gia’ espresso largo consenso per un suo ritorno alla Presidenza della Repubblica. Ai pochi esclusi rimasti lancio un appello: convergiamo sul Mattarella bis per dare continuita’ a un percorso di rispetto e dignita’ istituzionale. Una strada del resto non percorribile da nessuna delle personalita’ avanzate fino ad ora, nomi spinti dalla strategia politica e non dall’interesse verso il Paese”. Lo scrive in nota la deputata del gruppo Misto, Alessandra Ermellino. (ANSA)


https://www.radioradicale.it/scheda/659121/quirinale-alla-sesta-votazione-scelgo-ancora-mattarella-intervista-ad-alessandra

https://finanza.lastampa.it/News/2022/01/28/quirinale-da-sesto-scrutinio-segnale-a-mattarella-si-tenta-intesa-di-genere-/MTkzXzIwMjItMDEtMjhfVExC